L’Hockey messinese si rilancia con la Pol. Universitaria. Pino D’Agostino: ” …siamo soddisfatti….”

Nella cittadina dello Stretto dalla prossima stagione sportiva si respirerà aria nuova con il nuovo team Polisportiva Universitaria Messina, sodalizio nato dopo la “scomparsa” della storia sportiva del Cus Messina.
“ C’è un nuovo interesse per l’hochey a Messina – ci dichiara il neo presidente Pino D’Agostino – l a dirigenza peloritana ha allestito una squadra molto giovane . Una politica forse assai rischiosa che pagherà sul fronte dell’immagine, ma si spera, anche in campo.

Soddisfatto della formazione della prima squadra? “Siamo riusciti nell’intento di formare una squadra quasi totalmente di atleti provenienti dal settore giovanile: ben nove elementi su undici! E’ sicuramente un grande risultato: nella stagione scorsa gli atleti locali in organico erano solo quattro. Siamo consci di aver fatto qualcosa di importante”.

Questo cosa vuol dire per la sua nuova Società? “Alcune importanti aziende operanti sul territorio ci danno supporto economico, e siamo loro grati per quanto fanno per il nostro sport, ma il momento attuale è difficile avere a Messina una squadra che punti alla promozione in A2, non abbiamo più un campo ne dove allenarci ne dove giocare e il dover andare e venire da Catania dove giocheremo tutte le agre dei campionati non ci farà sicuramente abbattere i costi di gestione. Dobbiamo quindi operare con oculatezza e senso di responsabilità”.

Il settore giovanile ereditato dall’ex Cus Messina è uno dei più importanti nel panorama nazionale? “Negli ultimi anni c’è stato un incremento notevole. Per la prossima stagione sportiva abbiamo iscritto 4 squadre giovanili, oltre alla serie B. Da aggiungere anche tutto il movimento del minihockey e i progetti già avviati con le scuole del territorio. Mai l’Hockey a Messina aveva raggiunto numeri simili e l’eredità che ci portiamo dal Cus Messina è motivo di soddisfazione in quanto ci viene riconosciuto il lavoro svolto, ma anche di grande preoccupazione per la mancanza dello spazio dove poterci allenare.
Di fatto allo stato attuale non sappiamo dove poterci allenare A motivo di tale situazione ho sentito il dovere di impegnarmi ad agire come società. Abbiamo visionato altre realtà nel territorio e abbiamo preso contatti con amministrazioni dei comuni limitrofi per poter utilizzare o adattare per l’hockey delle strutture già esistenti. Questo comporterà disagi per delle squadre giovanili e ulteriore impegno economico in un periodo già difficile, ma non vorrei essere ricordato come il presidente che ha precluso la possibilità di praticare dello sport. In ogni caso mi adopererò per una soluzione positiva e perché tutti abbiano un campo dove potersi allenare”.
I grandi numeri comportano anche grande impegno di risorse umane? “Certamente. Allo scopo è stato costituito un gruppo di lavoro apposito per il settore giovanile, composto da due allenatori per la parte tecnica e da tre dirigenti per l’organizzazione, in sinergia con il direttivo. Io stesso avrò il compito di coordinare gli allenatori e i dirigenti delle varie squadre, rapportarsi con i genitori. Cercherò di proporre e mettere in atto iniziative varie. Il campo delle attività possibili è assai vasto e per questo auguro a tutti un buon lavoro