Se non hai il patentino di allenatore non puoi allenare. Arriva la normativa della Figc.

All’allenatore serve o non serve il patentino Figc? Tra una modifica e l’altra, condite negli anni da deroghe e cambiamenti a mezza via. Ora però le cose sono cambiate con un regolamento ben chiaro e delineato a partire dal campionato 2013-’14 ogni tecnico deve avere il patentino. Dalla Terza  fino alla Serie D. Ogni allenatore deve mettersi in regola altrimenti verrà sanzionato e saranno denunciate le società restano esclusi solo quelli delle categorie giovanili provinciali.
Il tutto viene spiegato dettagliamente nell’ultimo Comunicato Ufficiale della Lega Calcio Nazionale n.89, a firma del Presidente Carlo Tavecchio:

“E’ fatto obbligo alle società partecipanti al Campionato di serie D, al Campionato di Eccellenza, Promozione, 1ª e 2ª categoria, ai Campionati Nazionali di Calcio a Cinque e ai Campionati Nazionali di Calcio Femminile, di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico ed iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici. Un’eventuale deroga può essere accordata alle Società che, promosse in 2ª categoria o al Campionato di Serie “B” Femminile o Calcio a Cinque, intendano confermare l’allenatore non abilitato che ha guidato la squadra nella precedente stagione sportiva.
La deroga scade al termine del primo corso per allenatori dilettanti indetto dal Comitato Regionale, successivamente alla conferma dell’allenatore, al quale lo stesso è tenuto a partecipare. Alle Società è stata data una deroga tesserare Allenatori non in possesso di qualifica Federale o UEFA fino a Giugno 2014. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, venisse a cessare il rapporto con l’allenatore tesserato, la Società interessata dovrà provvedere al tesseramento di un altro allenatore regolarmente iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici entro il termine di 30 giorni dalla cessazione del rapporto precedente. Questo per sommi capi quello che viene riportato nel comunicato ufficiale della Lega Nazionale, a sua volta rimanda ai singoli comitati regionali di concedere la deroga trovando un “accordo” tra il Comitato regionale LND e l’A.I.A.C.

Per quanto riguarda la Sicilia nei giorni scorsi si è tenuta Palermo un incontro il Presidente Regionale A.I.A.C. Sicilia Bino Abisso, è stato chiaro “eventuali deroghe saranno concesse solo previo nulla-osta da parte dei Presidenti Provinciali”.
Per quanto riguarda la provincia di Messina, il Presidente Cottone ha le idee abbastanza chiare “ molti appassionati di calcio farebbero bene ad abilitarsi poichè difficilmente avranno l’autorizzazione. Da questo punto di vista, l’A.I.A.C. Messina è decisa a scendere in campo con ogni legittimo mezzo, per difendere la categoria degli allenatori di calcio, non disdegnando anche clamorose manifestazioni di massa contro gli abusivi e contro i prestanome”.
 
di Mimmo Muscolino.