La Peloro vince il derby cittadino 2-0 con l’Atletico: criticata la direzione di gara.

Alla Peloro, bastano due lampi di Baio e La Valle, tutti nella prima frazione, per liquidare la pratica Atletico e portare a casa i primi tre punti della stagione. Se ci limitassimo a quello che dice il risultato finale, potremmo pensare ad un dominio ospite. In realtà, a fine partita, saranno solo quattro le conclusioni verso la porta difesa da La Fauci, di cui tre nella prima frazione.

Proprio su due di queste sono arrivate le due reti che hanno deciso l’incontro. La maggiore esperienza , aggiunta ad una sfortuna mai vista per l’Atletico e ad un arbitraggio scandaloso, ha permesso alla squadra di Belfiore di avere la meglio sui ragazzi di Zoccoli, che possono però trarre dei segnali positivi dalla sfida. In primis, la coesistenza di ben 4 attaccanti, nel 4-2-3-1 di partenza del neo mister bianco-azzurro. Infatti a Nicocia e Bonanno, si aggiungono i neo-arrivati Pagliaro e Paludetti, con il primo ad agire come terminale offensivo ed il secondo da esterno sinistro. Scelta che diventa ancora più offensiva nella seconda frazione, quando Amato prende il posto di uno spento Scavello e Nicocia arretra accanto a Galletta.

La squadra non è mai sembrata eccessivamente sbilanciata, merito di un compito di copertura eseguito alla perfezione dagli esterni di centrocampo. Qualche pecca si è notata sul piazzamento nei calci d’angolo contro: proprio da uno di questi è nato il vantaggio avversario. Si è vista solo una squadra in campo, e non stiamo sicuramente parlando della Peloro. Più volte da punizione, le traiettorie del sempre preciso Nicocia, hanno rischiato di creare pericoli alla porta di Verso.

La cronaca:

4′, quando l’arbitro inizia la sua personale sfida contro i 22 in campo, la palla messa dentro dal 7 di casa, carambola sul braccio alto di Pagliaro. Quartaronello decide di non fischiare nulla, ma di far proseguire il gioco, che riprende da angolo, dopo che Bonanno, spreca da due passi il possibile vantaggio.

6’ punizione dalla stessa zona battuta ancora Nicocia. Ma stavolta sulla traiettoria del pallone, non interviene nessuno e la sfera termina dopo un brivido, a fondo campo.

12′ Superata la trequarti offensiva, arrivava un fallo o di Zito o di Baio, coppia di centrali ospite. Questa volta sulla palla calciata da Nicocia, Pagliaro ci arriva allungandosi. Ma il movimento innaturale, non gli permette di dar forza alla sfera, che termina alta.

16′ arriva la prima occasione per gli ospiti con La Valle che va al tiro, è il direttore di gara, che non menziona un fallo netto su Milazzo. Infatti il 6 di casa, subisce una trattenuta da Coluccio, attraverso la quale il numero 8 ospite riesce a farsi spazio e servire proprio il suo capitano per la conclusione. La Fauci arriva plastico alla sua destra e mantiene invariato il risultato.

24’ con la sfera calciata da Coluccio che ,prima viene allontanata da Milazzo, ma che poi termina sui piedi dell’attento Baio, lanciato in profondità , è più lesto di tutti a coordinarsi e portare in vantaggio i suoi con un destro potente dal limite dell’area.

41’ arriva il raddoppio da una palla difesa al limite dal solito Coluccio, esce un assist buono per La Valle, che da li non sbaglia mai.

46’ Galletta recupera palla a centrocampo e lancia subito Pagliaro. Indeciso se colpire con il suo piede debole o aspettare che il pallone si sistemi sul sinistro, il numero 9 di casa perde l’attimo buono e permette l’uscita a Verso .

50’ Magaudda tocca volontariamente con la mano un pallone al limite della sua area di rigore. La sfera era chiaramente diretta verso Paludetti, che avrebbe potuto colpire indisturbato al centro. Quartaronello decide ancora una volta solo per un giallo, che fa infuriare il popolo bianco-azzurro.

54′ punizione tagliata di Nicocia e ancora Pagliaro sotto porta a rendersi protagonista. Stavolta però, la sfera viene colpita in maniera sporca e sfila alla sinistra di Verso, senza però varcare la linea di porta.

59′ è Bonanno a liberarsi di un avversario e colpire a rete dalla distanza. Spinto in maniera sospetta, non trova la migliore coordinazione, ma riesce a imprimere comunque forza al pallone. A Verso battuto, la sfera sbatte sulla parte alta della traversa e termina sul fondo.

Al 78′ ci prova Amato dall’area piccola. Ma la giornata no continua e la sfera termina inspiegabilmente alta.

Arbitro Protagonista: Dopo sei minuti di recupero, che per il tempo perso dagli ospiti dovevano essere almeno il doppio, Quartaronello decide di mandare tutti negli spogliatoi. E forse è meglio cosi. Ancora una volta siamo qui a parlare delle prestazioni dei fischietti peloritani, nonostante avessimo deciso di dare un freno alle polemiche. Non è possibile che in Seconda Categoria, in un derby molto sentito, venga designato un arbitro alle prime armi.

La partita sembra essergli sfuggita di mano, già dalle primissime battute. Qualsiasi decisione prendeva, lo faceva con poco pugno, scatenando proteste a raffica. Ha avuto due abbagli clamorosi, uno per tempo, su due occasioni che avrebbero lasciato la Peloro, prima in dieci, e poi addirittura in nove uomini. Ma arbitri cosi, non meritano la retrocessione in categorie a loro più congeniali? Ai posteri l’ardua sentenza.

Atletico Messina 0 Peloro Annunziata 2

Marcatori: 24′ Baio, 41’La Valle.

Atletico Messina: La Fauci, Quattrone (60’Interdonato), Insana, Galletta, Mascaro, Milazzo, Nicocia (vk), Scavello(46’Amato), Pagliaro, Bonanno(K), Paludetti(80’Tavani).All.Fabio Zoccoli

Peloro Annunziata:Verso, Baio, D’Angelo, Magaudda, Nocera(63′ Le Donne), Tomasello (68’Chillè), Coluccio (84’Affè), La Valle(k), Zito, D’Amore, Sanfilippo. all.Luca Belfiore

Di Andrea Picciolo