Fabiana Cannata, sabato il mio cuore era al Palabucolo per la mia “Effe Volley”

Sabato pomeriggio alle ore 18.30 al Palabucalo metteva piede sul parquet dopo 24 anni l’Effe Volley S. Teresa. Un sogno concretizzatosi lo scorso maggio, ma toccato per mano solamente il 19 Ottobre 2013 con la prima giornata di campionato con il Pizzo Dream Volley. L’attesa era tanta, tra dirigenti, addetti ai lavori, la meravigliosa tifoseria effina, le atlete ed il pubblico.

C’erano tutti ad applaudire il ritorno dell’Effe Volley, mancava una “ragazza speciale” una beniamina della “curva” una atleta che è cresciuta come lei stessa ci ha affermato “ il mio Dna è effino”, ha indossato la casacca rossoblù sin da giovanissima fino al debutto in Prima Squadra con una parentesi a Letojanni, poi il grande ritorno un po’ contrastato a S. Teresa con l’unico obiettivo la vittoria del campionato.

Mentre a S. Teresa si giocava, lei trepidava sul pullman della sua nuova squadra, in terra lombarda,  però la sua mente era al Palabucalo, teatro di una vita insieme dove Fabiana ha scritto diverse pagine della pallavolo santateresina . Dimenticavo, stiamo parlando di Fabiana Cannata, uno dei pilastri dell’Effe Volley, dall’estate trasferitasi per motivi di lavoro in Lombardia, ma il suo cuore rimare sempre nella sua amata terra siciliana.

Allora Fabiana come hai vissuto la vigilia conoscendo l’ambiente effino? Ho vissuto la vigilia, con un certo magone, pensa che immaginavo la bolgia che i tifosi stavano preparando credo da tutta l’estate. Estate in cui l’attesa si è covata per benino e che di certo sarebbe esplosa sul campo con la grinta e la determinazione della compagine tutta. Ed è stato così visto l’ottimo esordio. Una discreta maliconia nonostante oggi abbia qui una bella società dove mi trovo davvero bene…ma l’Effe è e sarà sempre nel mio DNA”.

Il destino ha voluto che nel momento che l’Effe Volley era in campo anche tu stavi giocando. La tua testa era al Palabucalo? “Infatti, uno strano destino. La gara ad Angera ha avuto lo start alle 21 ma ero in viaggio dalle 18 ed ero collegata per tutto il tratto per sapere i risultati e poco prima di iniziare il riscaldamento ho dato l’ultima occhiata e ho lasciato il punteggio sul 2-0 per l’Effe, li ho capito che aveva iniziato con il piede giusto. Ciò mi ha dato la voglia di fare ancora meglio con la mia nuova squadra in campo”

Cosa avresti dato per essere presenti al Palabuclao? “Sembrerà una contraddizione, ma da un lato avrei dato di tutto, perché il Palabucalo è la mia seconda casa, ci sono cresciuta sotto tutti i punti di vista,, quello spogliatoio mi ha forgiato a oggi. E poi ci sono tutti i miei affetti lì, le ragazze il mister la dirigenza i tifosi, i giornalisti. Però da un lato sono felice di essere qui e poter far conoscere me e la realtà dalla quale vengo…e ti posso dire che ci ammirano anche qui! E giusto portare altrove la propria esperienza e confrontarsi con altre realtà che danno quel quid in più a chi come me ha sempre voglia di imparare”

Ti faccio tre nomi: mister Caristi, Alessandra Maccarrone e Valentina Cicala? “Capperi, tre bei nomi direi…tre persone molto speciali per tutto ciò che mi hanno dato dal punto di vista umano oltre che tecnico”.

Iniziamo da mister Andrea Caristi? “CARISTI un pilota…una guida…preparatissimo sotto il profilo tattico, aggiornato con le innovazioni di tecniche di allenamento, ma ciò che lo contraddistingue è il suo aspetto umano. Riesce da buon cuoco che è a mixare professionalità e relazioni di complicità al punto giusto… poi i risultati non possono che emergere. Io lo ringrazio molto per riavermi dato la fiducia in me stessa che avevo perso l’anno precedente a causa di tecnici incompetenti”

Il capitano Alessandra Maccarrone? “ è la mia compagna di squadra storica con la quale credo abbiamo il record di presenze in maglia santateresina… la conosco da 16 e siamo cresciute insieme. Nel bene e nel male di questi anni pallavolistici ci siamo sempre più legate e cercato di tentare il colpaccio che finalmente l’anno scorso è giunto. E’ un capitano di grande spessore è per me un pezzo di storia della società e della mia vita! E le auguro un ottimo campionato se lo merita tutto”

Dulcis in fundo Valentina Cicala? Vale è la mia preferita non me ne voglia nessuno, era una fanciulla quando è arrivata, in lei a poco a poco ho scoperto tante belle qualità, tra cui l’umiltà ma anche la furbizia innata di sapersi prendere ciò che merita nel momento giusto.

Direi tempestiva mai fuori luogo sia in campo che nella vita. La mia complice la mia amica e un giorno le farò una sorpresa, è la mia sorellina minore e Pippo Cicala perdonami una figura paterna che stimo parecchio”.

Di Mimmo Muscolino