Sport in stato di agitazione. Senza leggi 18 e 31, le società siciliane in ginocchio. Lettera del presidente Russo a Malagò.

Il Coni Sicilia continua a mobilitarsi a favore dello sport isolano. A Messina e Catania così, il prof. Giovanni Caramazza, presidente Coni Sicilia, ha incontrato delegati provinciali Coni e presidenti delle Federazioni regionali per fare il punto sulla difficile situazione nella quale versa lo sport isolano penalizzato dalla quasi certa cancellazione delle leggi 18 e 31 per lo sport di vertice e gli oltre 2 milioni destinati alla legge 8 per lo sport di base.

E’ venuto fuori un documento comune dove si legge «si invitano con forza la Regione a dare un seguito vero all’impegno preso, sia promuovendo con celerità i bandi europei per la costruzione di nuovi impianti, che rispondano meglio alla domanda di sport, sia a dimostrare, in sede di bilancio di previsione 2014 un vero, concreto e serio riconoscimento del mondo dello sport, finanziando la legge 8, ma soprattutto le leggi 18 e 31 delle quali il governo regionale si è dimenticato e di conseguenza ha assestato un colpo letale alle società sportive di vertice.
Le tre leggi sullo sport vanno quindi finanziate ma soprattutto liberate da una tabella H che è fortemente penalizzante. Dichiarano infine che il mondo dello sport è in stato di agitazione ed è pronto a promuovere ogni azione utile a rappresentare la protesta forte ed attiva per la totale mancanza di attenzione della politica del governo, chiamando a raccolta le decine di migliaia di operatori dello sport siciliano, società, dirigenti, tecnici ed atleti, tutti penalizzati dalle scelte della politica siciliana».

«Solo uniti e tutti insieme – ha sottolineato Roberto Pregadio, delegato Coni Enna – possiamo fare sentire la nostra voce e provare a risollevare le sorti dello sport siciliano».

C’è invece chi come Nello Russo storico presidente dell’Orizzonte Catania, la squadra pluriscudettata nella pallanuoto femminile e con 8 Coppe dei Campioni in bacheca, che ha lanciato un sentito appello a Giovanni Malagò. presidente del Coni nazionale.

«Accolgo con piacere l’ennesimo appello lanciato nelle scorse ore dal Presidente della Fin Sicilia, Sergio Parisi – si legge tra l’altro nella lettera del presidente Russo – verso chi dovrebbe contribuire attivamente a salvare lo sport regionale dalla pesante crisi economica che investe senza sosta le società isolane. Già in un paio d’occasioni il sottoscritto ha sottolineato la necessità immediata di un cambiamento di rotta da parte dell’Assessorato allo Sport della Regione Siciliana e del Coni Regionale, nella speranza che prima o poi ci fosse quella presa di coscienza che non è mai arrivata. Non è sufficiente che l’Assessorato Regionale allo Sport si lavi la coscienza finanziando una pseudo-legge come la numero 8 che presenta modalità cervellotiche e assolutamente improponibili, che prestano il fianco ad essere impugnate in qualsiasi momento».