“La gioia per il calcio sta venendo meno” la riflessione di un giovane dopo i fatti di Bisconte.

Riceviamo e Pubblichiamo una lettera, diciamo una riflessione sui fatti accaduti domenica scorsa sul campo di Bisconte a Messina, durante la gara Fortitudo Camaro – Agostiniana sospesa al 68’ per rissa sul punteggio di 4-1 per gli ospiti. Proprio su questi fatti un ragazzo come lui si definisce, come tutti i ragazzi della sua età, “ho una forte passione per il calcio”, ma allo stesso tempo afferma “che la gioia per il calcio sta venendo meno”.

Bisogna riflettere su queste parole, soffermarsi un attimo è porsi delle domande: questo è il calcio di oggi………menarsi in mezzo al campo, per che cosa per una partita di pallone, mettendo in mostra uno spettacolo indecoroso per i bambini che hanno il loro ideale o le donne con il rischio che qualcuno ci lasci le “penne”. Ragazzi fare a botte non si va da nessuna parte!!! Ricordatevi che il giorno dopo ognuno di noi deve andare a lavorare……..

Riportiamo la lettera che ci è stata indirizzata in modo integrale:

Questo è il calcio…… o no!!!!

Il calcio è uno sport di squadra che mette a confronto due gruppi, ognuno composto da undici giocatori e sette riserve. Ogni squadra ha una porta da difendere. Lo scopo del gioco è quello che le squadre, contendendosi un pallone, lo mettano nella porta di una ol’altra squadra. “Questo è fare goal. Semplice!!!

Come qualsiasi attività sportiva suscita, a chi più a chi meno, gioia, passione e felicità. Quindi la più logica conclusione è quella di dire: è uno sport che unisce, un sport che crea comunione. Peccato che non sia sempre cosi…

Sono un ragazzo con una forte passione per il calcio, non avendo tutte queste grandi qualità, gioco nel campionato di Terza Categoria. Il Mio scopo, come credo di molti altri, è sicuramente quello di divertirmi, ma ultimamente, causa di molti episodi da “censurare” la gioia per il calcio sta venendo meno.

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Giusto questa settimana sono venuto a conoscenza tramite i siti locali, di una megarissa, di gente che è finita all’ospedale ed insulti. Non riesco a capire come si possa fare a restare indifferenti di tutto ciò, anche perché questi episodi succedono sempre negli stessi campi.

A mio modo di vedere credo che qualche responsabilità sia da attribuire a chi organizza. Non metto in dubbio il fatto che il lavoro per allestire un campionato si duro, ma se ogni settimana succedono questi episodi è inevitabile che alla lunga non ci siano squadre.

Molto da rimproverare anche alla classe arbitrale, perché fino a quando si sbaglia perché non si è così capaci,è compresnsibile, ma se si sbaglia per indirizzare da un lato anziché nell’altro………………….. Spero che a tutto questo venga trovata una soluzione, per i bambini, le mogli, le fidanzate, gli amici che vengono a vedere le partite. Soluzione che va trovata per la credibilità