La strana storia: Il Giarre vince, ma lo stadio storico è diventato un pantano.

Cinque punti di vantaggio sul Paternò, secondo in classifica e con una gara in più giocata, e undici sul Real Aci e Sicula Leonzio. Il Giarre Calcio ormai non conosce ostacoli. La cavalcata in testa alla classifica del girone C del campionato di Promozione è esaltante.
Domenica sera contro l’Agira è arrivato il decimo sigillo in dodici partite disputate. Un record che appassiona. Oltre a vantare l’attacco più prolifico e la migliore difesa del campionato, in casa la squadra di Romeo ha vinto 15 volte nelle ultime 16 sfide (ultimi due campionati).

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IL CAMMINO. Il successo del Giarre parte dalla scorsa stagione. Dall’ossatura del gruppo, che perse la finale promozione a Paternò con la San Pio X, riconfermato in gran parte e puntellato nei ruoli nevralgici con gli inserimenti di pedine fondamentali. La voglia e l’entusiasmo in gruppo non mancano. Anzi il presidente Di Martino ha più volte sottolineato che da Giarre non si muoverà nessuno, respingendo gli assalti del mercato.

LO STADIO. La nota dolente è rappresentata dallo stadio, laddove la corazzata di Maurizio Romeo ha costruito un capolavoro. Domenica, dopo un temporale si è riproposto il problema: l’area riservata agli spogliatoi si è trasformata in un acquitrinio. Le infiltrazioni d’acqua della tribuna coperta hanno reso impraticabile lo spazio degli ospiti (usato per ospitalità dal Giarre) e la stanza degli arbitri, che hanno utilizzato la stanza del magazziniere. Una situazione che si presenta ciclicamente.

INTERVENTI. Il campo necessita di una manutenzione straordinaria. Non solo negli spogliatoi ma anche nelle tribune. Un paradosso registrare i successi del campo e lo stato della struttura che, nei primi anni Novanta ospitò la C1 e sfide memorabili con Catania, Acireale e Palermo. «Conosciamo la situazione – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Finocchiaro – per i diversi sopralluoghi effettuati.
Abbiamo effettuato piccoli interventi di manutenzione. Stiamo cercando varare con l’Ufficio tecnico un progetto di ristrutturazione dei locali ma dobbiamo reperire i fondi necessari per la copertura dei lavori. Non possiamo promettere nulla entro fine anno. Entro il 2014 cercheremo di sistemare tutto. Noi siamo fieri del nostro Giarre, ma facciamo i conti con la realtà di un Comune che è a rischio di dissesto».
Di Nunzio Currenti