La Commissione Disciplinare Territoriale: accoglie parzialmente il ricorso della Fortitudo Camaro.

Accolto parzialmente il reclamo della Società Fortitudo Camaro avverse le squalifiche inflitte dal Giudice Sportivo Francesco Capillo del Comitato di Messina in merito la gara del 24 Novembre 2013 contro l’Agostiniana. In merito a tale gara valevole per il campionato di Terza Categoria il Giudice Sportivo aveva squalificato per otto giornate Carmelo Floresta. Fino al 30 Giugno 2014 i giocatori Dario Cocivera e Alessandro De Leo. Sempre al 30 Giugno 2014 il dirigente Antonino Panebianco, oltre all’ammenda di 700,00 Euro.

Contro tale decisione, la Società Fortitudo Camaro aveva presentato ricorso chiedendo la revoca dei provvedimenti adottati, in quanto assunte a suo dire a carico di tesserati assolutamente estranei ai fatti addebitati. Per quanto riguarda la multa da pagare, la Società – come si legge nel comunicato – evidenzia l’eccessività contestando che i propri tesserati abbiano esercitato condotta violenta, “come descritta nel referto arbitrale” ed evidenziando che “non era compito della società predisporre l’ordine pubblico durante l’incontro”, annotando infine che i cancelli di accesso all’impianto sportivo sono comunque privi di chiavi o catene e perciò facilmente accessibili.

Sulla tesi difensiva della Società Fortitudo Camaro si è pronunciata la Commissione Disciplinare Territoriale che ha confermato le otto giornate a Carmelo Floresta “a gioco fermo, “spingeva un avversario facendolo cadere a terra, calpestandolo e scalciandolo con forza” e la squalifica fino al 30 Giugno 2014 al giocatore Alessandro De Leo “prendeva a calci nel costato un avversario giacente al suolo, calpestandolo con forza e passandogli sopra con i tacchetti. Successivamente si scagliava su un componente della panchina avversaria, colpendolo al volto con schiaffi e pugni, provocandogli un forte dolore e varie escoriazioni. In aggiunta a ciò invitava gli spettatori a subentrare sul terreno di gioco e a loro volta intraprendere azioni atte ad offendere”

Confermata anche la multa di 700,00 Euro “. le società hanno il dovere di accogliere cortesemente e ampiamente tutelare gli ufficiali di gara e sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sui propri campi di gioco”.

Accolto il reclamo nei confronti di Dario Cocevia, la Commissione Disciplinare Territoriale riduce la squalifica da sette mesi a cinque giornate. Nel referto l’arbitro aveva riportato che “Il calciatore sig. Cocivera Dario, capitano della squadra, “non faceva nulla per riportare la calma e la tranquillità all’interno del terreno di gioco, lanciandosi a sua volta nella mischia e cominciando a spingere e minacciare gli avversari”. Tenendo conto della tesi difensiva tale squalifica, merita d’essere riconsiderata la sanzione a carico del calciatore e capitano sig. Cocivera, al quale vengono attribuiti dal direttore di gara, in uno a comportamenti omissivi, solo atti di minaccia e violenza in danno ad avversari di non particolare gravità”.

Ridotta anche la squalifica per il dirigente Antonino Panebianco che passa dal 30 Giugno 2014 al 31 Dicembre 2013. La Commissione Disciplinare tenendo presente quanto riportato dall’arbitro “Nessuna particolare condotta viene invece attribuita al dirigente sig. Panebianco Antonino, facente parte della “panchina” della Fortitudo Camaro, che a dire del direttore di gara si è tuttavia “interamente” riversata nella panchina degli ospiti, colpiti inizialmente con pugni e successivamente con calci”.

Anche in questo casa viene riconsiderata la sanzione della inibizione a carico del dirigente sig. Panebianco, al quale non vengono attribuiti fatti specifici di violenza passibili di più grave sanzione, ma che comunque ha omesso di provvedere alla protezione del direttore di gara con principale riferimento al comportamento assunto a fine gara dal calciatore sig. Mangano.