Dagli undici metri Peppe Mangiò fa volare l’Akron Savoca: 1-0 all’Agostiniana.

Minuto 84’ della partitissima Akron Savoca – Agostiniana il derby della Valle dell’Agrò, la seconda contro la terza forza del campionato di Terza Categoria – Girone B – del Comitato di Messina: calcio di rigore decretato dall’ottimo Giuseppe Garzo in favore dei padroni di casa per un fallo sul lanciato Nico Rovito in dribbling elude i difensori avversari ed viene messo giù da Salvatore Garufi.
Sul dischetto si presenta il bomber Giuseppe Mangiò, l’esperto attaccante con la sua freddezza ha di fronte un portiere che lui conosce bene ai tempi della Pol. S. Alessio Gianluca Trimarchi, il terzo rigorista dell’Akron Savoca, dopo Alessandro Impellizzeri (espulso) e Riccardo D’Amico (sostituito). Cala il silenzio al Comunale di Rina preso d’assalto dalle rispettive tifoserie: gli occhi sono puntati su due giocatori il portiere Trimarchi e il giocatore con la maglia numero nove Peppe Mangiò, uno contro l’altro, undici metri li separano, fischia l’arbitro pallone a sinistra portiere a destra, per il vantaggio dell’Akron Savoca. Chissà cosa avrà pensato in quel momento Peppe Mangiò, in un momento delicato della partita , paura di poter sbagliare? “No – ci ha dichiarato al termine della gara l’attaccante savocese – se batti un rigore non devi aver paura”.
Questo il momento cruciale che ha deciso il derby dell’Agrò tra l’Akron Savoca che si conferma un rullo compressore sul terreno amico (sette vittorie su sette gare), un successo che consente ai ragazzi del duo Luchino-Tusano di rimanere in scia della capolista Siac, è l’Agostiniana Calcio che prima di arrendersi ha colpito una traversa su calcio di punizione con Salvatore Garufi con Emilio Di Bella fuori causa, nonostante il risultato sfavorevole i ragazzi di mister Carmelo Rigano, ex di turno escono ad testa alta dal confronto con la vicecapolista.

Come tutti i derby, ci sono stati tutti gli ingredienti in campo: agonismo, ammoniti, espulsioni Alessandro Impellizzeri (Akron Savoca), Simone La Monica e Giovanni Restifo (Agostiniana Calcio), ma soprattutto è stata una gara ben giocata dai 22 protagonisti in campo, molto combattuta che hanno offerto a sprazzi un gioco spettacolare.

La posta in gioco era molto alta, nonostante ciò le due squadre si sono affrontate a viso aperto creando diverse opportunità per sbloccare il risultato. L’Agostiniana oltre alla traversa può recriminare su tre occasioni nitide: la prima con Sorrenti che si invola, arriva a tu per tu col portiere e si fa prendere il pallone nel tentativo di volerlo superare, subito dopo su una punizione Zouhir spizzica la palla per Walter padiglione che non aggancia solo d’avanti al portiere.
La terza opportunità nella ripresa dopo una mischia in area la palla rimane nei piedi a Marco Cali’ che si ritrova solo col portiere ma gli tira fra le braccia. Sul fronte opposto non sono mancate le occasioni per i savocesi che hanno tenuto in mano le redini del gioco creando tre limpide palle-gol con Mangiò, Impellizzeri alla fine del primo tempo che conclude tra le braccia dell’attento Gianluca Trimarchi e Rovito.

Alla fine dei 90’ il campo decreta la vittoria per l’Akron Savoca che continua l’inseguimento alla corazzata Siac, un plauso alla matricola Agostiniana che si conferma con merito terza forza del torneo.

Peppe Mangiò (Akron Savoca) “ Era importante vincere questa partita, il rigore nettissimo è stato bravo Nico Rovito al riguardo”. Di fronte un tuo ex compagno del S. Alessio, cosa hai pensato in quel momento? “ Avevo di fronte Gianluca un portiere fortissimo, non era facile, ho tirato io il rigore visto che mancavano entrambi i rigoristi della squadra”. Che cosa significa questa vittoria per il Savoca? “ Signifca continuare a scendere in campo con umiltà e costanza…adesso ci prepariamo per il difficile incontro con la capolista Siac Messina:”

Carmelo Rigano – mister Agostiniana Calcio: “Partita sentita da entrambe le parti, sono amareggiato per tanti motivi, oltre al risultato, forse a livello di gioco hanno meritato loro, ma le occasioni più ghiotte sono state le nostre. Poi dopo il gol non abbiamo giocato più, siamo andati fuori di testa, non abbiamo avuto nemmeno l’opportunità di poterci provare”.