Punito il Naxos Calcio: multa alla Società, 8 giornate a Marino e La Rosa.

Naxos Calcio – Itala, gara del campionato di Terza Categoria del Comitato di Messina disputata Domenica 2 Marzo conclusasi sul punteggio di 5-0 in favore degli ospiti.
Ancora una volta, episodi non sportivi si registrano sui campi dilettantistici: anche in quel di Giardini come riporta il direttore di gara non sono mancati atteggiamenti offensive ed irriguardose nei confronti della giacchetta nera, tanto che al minuto 90’ è stato costretto visto – come si legge nel comunicato – il clima intimidatorio venutosi a determinare – lo costringeva a fare rientro nel proprio spogliatoio. L’arbitro ha lasciato gli spogliatoi scortato dai carabinieri.

Ecco le decisioni adottate dal Giudice Sportivo secondo quanto riportato il direttore di gara:

a. confermare il risultato di 0-5 acquisito all’atto della sospensione della gara;
b. squalificare per n.8 gare il calciatore Marino Giorgio della Società Naxos calcio;
c. squalificare per n.8 gare il calciatore La Rosa Giacomo della Società Naxos Calcio;
d. infliggere l’ammenda di euro 250,00 alla società Naxos Calcio per mancato approntamento dell’ordine pubblico e per reiterata condotta scorretta e minacciosa di squadra.

Cosa è successo al 90’ della gara? Riportiamo integralmente quanto si legge nel comunicato:

Esaminati gli atti ufficiali di gara, dai quali si evince che l’arbitro al 45’ del secondo tempo è stato costretto a causa del clima intimidatorio instauratosi sul terreno di gioco per effetto di precedenti espulsioni nei confronti di tesserati della società Naxos,-di cui appresso vengono esplicitate le specifiche motivazioni- con automatica sospensione dell’incontro;

considerato che, sempre al 45’ del secondo tempo, l’arbitro ha precedentemente espulso per proteste il calciatore della società Naxos calcio Marino Giorgio, il quale, all’atto della notifica della citata sanzione, gli profferiva espressioni irriguardose ed offensive;

accertato che, all’atto in cui il direttore di gara stava per estrarre il cartellino che sanciva l’espulsione del calciatore Marino, il calciatore La Rosa Giacomo, parimenti della società Naxos calcio, gli tratteneva con forza il braccio, con l’intento di impedirgli l’estrazione del cartellino, rivolgendogli contestualmente minacce che riguardavano la sua incolumità fisica;

considerato che nel frangente di cui sopra il calciatore Marino Giorgio, precedentemente espulso, si toglieva la maglia di gioco al fine di non essere riconosciuto e rincorreva l’arbitro tentando di aggredirlo, senza riuscirvi perché bloccato da alcuni suoi compagni di squadra;

accertato che subito dopo il calciatore La Rosa Giacomo, anch’egli precedentemente espulso, affrontava l’arbitro a distanza ravvicinata e lo minacciava ripetutamente con precisi intenti mirati a pregiudicarne l’incolumità fisica, venendo successivamente allontanato dai compagni di squadra;

atteso che il direttore di gara, notando sul terreno di gioco la presenza di estranei non iscritti nelle distinte delle due squadre e che il clima intimidatorio venutosi a determinare, come precisato nella premessa introduttiva, lo costringeva a fare rientro nel proprio spogliatoio, dall’interno del quale udiva distintamente la prosecuzione verbale delle pesanti minacce nei suoi confronti;

preso atto che l’arbitro poteva abbandonare l’impianto di gioco grazie all’intervento dll’Arma dei carabinieri nel frattempo dallo stesso chiamate;