Pensieri di un bambino al padre “Ultrà”

Il pensiero di un bambino al padre “ultra”: poche righe dal profondo significato sportivo ed sociale. Le parole di un bambino che vede il calcio come divertimento, gioia, non è importante la vittoria, ma “divertirsi”. Non è così per tanti genitori che dagli spalti, vedono nel proprio “bambino” il futuro Maradona, insulti nei confronti dell’arbitro. “Sono propri i genitori il problema maggiore” dicono la maggior parte degli allenatori.
Ecco il pensiero del bambino-giocatore:

“Lo sai, papà, che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia quando ti sei arrampicato sulla rete di recinzione urlando contro l’arbitro? Anche se abbiamo perso per colpa dell’arbitro, come dici tu, io mi sono divertito lo stesso. Papà, capisci, io voglio solo giocare. Ti prego, lasciamela questa gioia.
Anche quando sono in panchina, mi diverto lo stesso. Siamo in tanti ed è giusto che giochino tutti. Quando torniamo a casa non dire a mamma che ho segnato un gol bellissimo, dille che mi sono divertito e basta. Anche se ho capito che non sarà mai un campione, mi piace allenarmi e giocare la partita. Sono sereno e felice quando corro nel campo, come il vento e l’acqua che scorre!”