La Jonica chiude la stagione in casa 1-1 con i primi della classe Trecastagni.

Si chiude con un pari casalingo la stagione 2013-14 della Jonica Football Club, che ieri al Luigi Papandrea di Furci Siculo ha ospitato per la 26° giornata del Girone E la Capolista Trecastagni, compagine che ha conquistato la promozione con diverse giornate di anticipo, con un ruolino di marcia da rullo compressore che ha portato ben 63 punti nel suo carniere.

Senza più obiettivi raggiungibili per la Jonica è stata solo una passerella finale per crecare di mandar giù nel milgiore dei modi il boccone amaro di auna stagione che la doveva vedere protagonista e invece si è stabilizzata esattamente a metà classifica: settimo posto su quattordici squadre, con 37 punti conquistati; un abisso il divario con la detentrice del primato.

Nonostante i giochi siano abbondantemente fatti, le due compagini hanno cercato di onorare l’impegno nel milgiore dei modi, dando vita ad una partita gradevole nel primo tempo, con gli ospiti che puniscono una Jonica molto più volenterosa al primo affondo serio, con Russo G. al 28’, subendo poi il pareggio cinque minuti dopo grazie al gol di Puglisi sugli sviluppi di un calcio piazzato ben congeniato.

Ripresa quasi soporifera con quasi nessuna occasione da rete con Liotta che deve sventare con bravura l’unico tiro pericoloso di Prestipino che per poco non porta avanti la Jonica; allo scadere è invece il giovane Oliva a deviare in angolo la stoccata di Soriano. In pieno recupreo l’occasione del ko capita a Santisi, ma il difensore della Jonica colpisce di nuca da posizione favorevolissima e manda il pallone alto sulla traversa.

Primo tempo. E’ forte il sentimento di rammarico in casa Jonica pensando alla sfida dell’andata contro il Trecastagni, chiuso sullo zero a zero, ma con molte chiare occasioni butate al vento per portare a casa un risultato clamoroso, ma meritato. Era il momento migliore di una travagliata stagione che poteva ancora essere rilancita, mentre la gara di sabato è stata solo una amara sfilata conclusiva nella quale il tecnico Filoramo, nonostante la gran voglia di onorare l’ultimo impegno, ha anche dato spazio agli ottimi giovani che si sono ritagliati uno spazio nel corso della stagione, ben quattro dal pirmo minuto.

Così Oliva esordisce tra i pali al posto di Potenza con il trio difensivo orfanodi Filiciotto che vede Loria, Bartorilla e Santisi; linea mediana con da destra Agnone, Rizzo, Herasymenko e Leo e in avanti il tridente Puglisi, Prestipino e Sterrantino.

In avvio la Jonica fa subito vedere di essere la squadra più motivata, con il Trecastagni a cercare di chiudere con un risultato positivo senza spingere troppo sull’acceleratore. Al 5’ è Prestipino a provare il tiro da fuori area con Liotta che può comodamente accasciarsi e bloccare la conclusione angolata ma troppo debole; poco dopo l’attaccante è imitato da Rizzo con risultati non dissimili e la facile presa in tuffo del portiere. Ben più articolata e pericolosa l’azione innescata all’11 , quando è Prestipino a proporsi per l’imbeccata sulla sinistra; il suo traversone attraversa tutta l’area e arriva sul secondo palo ad Agnone che arriva di gran carriera, ma spara tra i pugni di Liotta che mette in angolo.

Cinque minuti dopo è ancora Prestipino a cercare e trovare la soluzione dal limite; la sua bordata in diagonale è insidiosa, ma esce di non molto alla destra di un preoccupato Liotta. Un minuto dopo il primo affondo di una capolista, fin li sorniona, con Russo che ben smarcato al limite d’area calcia al volo alle stelle. Quasi in fotocopia l’azione successiva al 23’ con lo stesso protagonista che non riesce a perfezionare la mira per impensierire Oliva. E’ la Jonica a tenere di più il pallino del gioco, ma una azione interrotta dagli ospiti nella propria metà campo innesca un contropiede fulmineo che trova un po’ scoperta la retroguardia avversaria; Loria cerca di fermare Russo nell’uno contro uno, ma l’attaccante riesce ad aggirarlo e dal limite beffa Oliva con un preciso tocco sotto che si insacca all’incorcio alla destra del portiere.

Così al primo affondo serio la capolista punisce una Jonica volenterosa che non si fa però scoraggiare e al 33’ perviene al pareggio: è Loria a battere un calcio di punizione dalla trequarti destra e scodellare un pallone sul secondo palo dove lo smarcatissimo Herasymenko riesce a mettere al centro un tiro cross che taglia l’area e sul quale si avventa Pulgisi che di testa mette dentro il pallone che vale il pari. Nel finale di tempo le due avversarie riprendono a fronteggiarsi circospette, ma nulla di sostanziale accade fino al fischio di metà gara dell’arbitro Attardi di Ragusa.

Secondo tempo. Nell’intervallo è il tecnico Ardita a decidere il primo cambio, dando un po di riposo a Montalto e spazio petr i prossimi quarantacinque minuti a Bonanno. Parte invece più convinta la Jonica con il medesimo schieramento e già al 2’ minuto mette in apprensione Liotta che sventa come può una conclusione di Rizzo che rischiava di insaccarsi nel sette alla sua destra. Al 17’ è ancora il portiere ospite a dover salvare il risultato sulla conlusione angolata di Prestipino che batte sul terreno e sulla sua deviazione di mano scheggia la traversa e finisce in angolo.
Un minuto dopo ancora cambio nelle file del Trecastagni con Indelicato che lascia il posto a Russo S., aprendo una ampia e asfittica fase della gara in cui le squadre si fronteggiano a centrocampo, ma senza riuscire a sfondare le risperttive difese.

Un pizzico di nervosismo di troppo rischia di mettere un po di pepe alla gara con la reazione di Russo sull’arcigna marcatura del giovane Santisi, ma la gomitata dell’attaccante giallo blu viene punita dall’arbitro solo con il giallo, lasciando al tecnico l’incarico di toglierlo dal campo, mettendo dentro al suo posto Zuccarello. Sedati gli inutili ardori anche Filoramo mette mano alla panchina e concede minuti al giovane Mento al posto di Sterrantino e il nuovo entrato è protagonista di una delle poche azioni degne di nota di una ripresa soporifera: è Herasymenko che dialoga al centro con Prestipino che apre per Mento che, smarcato sulla sinistra, invece di proseguire verso la porta tira malamente facendo sfumare l’opportunità.

Solo allo scadere la partita ha un nuovo moto sussultorio prima con protagonisti gli ospiti, quando l’esterno sinistro Bonanno trova spazio per il cross e trova sul palo opposto il liberissimo Soriano, con Oliva che riesce a smaniare l’incornata diretta nell’angolo basso alla sua destra; in pieno recupero la palla della vittoria capita poi a Santisi sugli sviluppi di n calcio d’angolo dalla destra, ma il giovane difensore, smarcato sul secondo palo, invece di appoggiare in porta di piede, cerca la conclusione di testa colpendo di nuca e spedendo il pallone alto sulla traversa.