Il sogno di mister Enzo Famulari: ” …portare il Calcio Sparagonà in Promozione….”

Si è concluso da poche settimane il Campionato di Seconda Categoria tra le squadre protagoniste senz’altro il Calcio Sparagonà. Una realtà calcistica che rappresenta il popoloso quartiere di S. Teresa di Riva, ma che negli anni ha mantenuto sempre lo stesso spirito, i prinicipi che hanno indotto un gruppo di amici ed appassionati di far nascere nel 2009 il Calcio Sparagonà.

Nel campionato appena concluso, la compagine del Presidente Cosimo Scarcella ha concluso la stagione in ottava posizione con 25 punti, grazie alle otto vittorie, un pareggio e 13 sconfitte, con 33 gol realizzate e 36 subiti. Tutti soddisfatti per il risultato ottenuto, in primis l’allenatore, la vera anima della realtà Sparagonà, ovvero Enzo Famulari con cui abbiamo fatto un bilancio della stagione che possiamo ritenere più che positiva?

“Diciamo di si. Possiamo considerarla ampiamente sufficiente, anche se magari molti al di fuori del nostro gruppo, dirigenza, parco giocatori si aspettavano qualcosa in più, ma i 25 punti che abbiamo fatto fotografano bene l’andamento del nostro campionato che lo possiamo definire più che positivo”.

L’organico è cambiato rispetto alla passata stagione, una scelta della Società, oppure la vostra intenzione è stata quella di rinnovare gradualmente l’organico?. “ Noi avevamo riconfermato lo stesso gruppo della passata stagione, qualcuno ha deciso di andare via, dopo tanti anni voleva fare un’ esperienza diversa. Quindi abbiamo puntato su altri giocatori. I giocatori, i mister passano, la squadra e la dirigenza rimangono. C’è stata una differenza con il gruppo dell’anno scorso, c’è mancato qualcuno che si è infortunato come Nino Santoro, una cosa è certa il gruppo c’è stato sempre”.

Secondo te il vostro campionato è stato in base alle aspettative della vigilia? “Si ci aspettava di fare qualche punto in più. Come si sono messe le cose durante l’anno fra infortuni, magari qualche impegno di qualche giocatore fuori dal calcio ha potuto dedicarsi poco per gli allenamenti, siamo contenti, in primis io che sono stato sempre con loro, i 25 punti sono quelli che ci meritavamo”

Prima hai detto che i giocatori e i mister passano, la squadra rimane la domanda sorge spontanea, la prossima stagione sarai ancora l’allenatore dello Sparagonà? “ Può essere di si come può essere di no. Noi ogni anno azzeriamo tutte le cariche societarie, io oltre ad essere allenatore sono anche socio, se c’è qualcosa di meglio, nessun problema, io posso svolgere un altro compito o fare un semplice accompagnatore”.

Prenderesti in considerazione una richiesta di qualche altra Società? “ No. Rimango allo Sparagonà, senza aver nessun compito. Ringrazio, ma rifiuto qualsiasi chiamata.”

Ad Agosto la dirigenza ti aveva chiesto degli obiettivi da raggiungere? “Di migliorare la classifica del campionato precedente”.

Pensiamo al futuro, per migliorare la squadra come pensate di intervenire? “Occorrono quatto – cinque innesti che ci diano una spinta in più, rispetto ha quella che è mancata in questa stagione. Sicuramente un portiere, Giancarlo De Clò , non giocherà più, ma rimane nello nostro staff, poi vediamo con qualè sarà il suo compito, un portiere d’esperienza che già abbiamo individuato, vediamo se verrà formalizzato questo accordo, poi una punta da 20 gol”.

Il Calcio Sparagonà oltre la prima squadra pensa anche ad avere un settore giovanile? Il settore giovanile dipenderà dal campo sportivo, sé il campo di Bucalo verrà ristrutturato con un manto in erba sintetica, è nostra intenzione fare anche il settore giovanile, se ci sarà ancora ritardo nell’inizio dei lavori, sicuramente non possiamo partire in stagione in corso, bisogna programmare il tutto in estate. Quindi il problema di fondo è il campo, come prima squadra a Settembre ci dobbiamo trasferire in qualche altra struttura”.

E’ vostra intenzione costruire un Calcio Sparagonà per vincere il campionato o pensate di intraprendere la via dei ripescaggi? “Ripescaggio in Prima Categoria assolutamente no, non siamo ancora attrezzati per disputare un campionato del genere. Facciamo il nostro campionato di Seconda Categoria, ci stiamo già adoperando, ci saranno anche nuovi amici che si stanno avvicinando per darci una mano come dirigenti. Il nostro punto di partenza è quello di migliorare i punti di questa stagione.”

Il Calcio Sparagonà è una famiglia, un gruppo di amici, un’aspetto fondamentale per la scelta di un nuovo giocatore? “Prima viene l’aspetto umano, l’aspetto tecnico viene dopo, da noi non ci sono alcune forme di rimborso, principalmente ci interessa la serietà, come in una famiglia c’è sempre qualcuno che gioca di meno tende a lamentarsi, abbiamo cercato sempre di fare le cose più giuste possibili.”

In questa stagione hai avuto momenti di sconforto? “No. Ho avuto sempre un gruppo di persone che sono stati sempre vicini, sia la dirigenza che è i giocatori che mi hanno sostenuto”

I principi di cinque anni fa, sono rimasti tali anche oggi? Si, ancora esistono quei principi, finchè abbiamo la voglia ci saremo anche noi sempre con le stesso spirito del 2009”.

Un’aspetto positivo è negativo del Calcio Sparagonà? “Un’aspetto positivo, aspettiamo le partite contro le squadre blasonate per esprimerci, quando giochiamo le squadre di bassa classifica ci adattiamo a loro, questo è un’aspetto che abbiamo sempre avuto è che dobbiamo migliorare.

Fra i diversi derby della stagione, uno in particolare quello con lo Sportinsieme? “Ci abbiamo pensato solamente la settimana prima della partita, diciamo era un derby molto amichevole, all’andata abbiamo perso, al ritorno abbiamo vinto, alla fine 1-1”.

In un gruppo c’è sempre un giocatore che ha un carisma particolare, nel Calcio Sparagonà …..? “Su tutti Massimo Spadaro, ha giocato poche partite, sempre presente in tutti gli allenamenti, anche durante l’infortunio. E’ stato sempre presente forte della sua esperienza, ha trasmesso gli stimoli giusti ai suoi compagni”.

Mister se faccio il nome di Orazio Vittorio come mi risponde? “E’ stato un giocatore determinante, perché ha un tipo di gioco che mette in difficoltà gli avversari, sembra non arrivare mai sul pallone, poi ci arriva sempre, anche se quest’anno ha fallito il suo obiettivo di arrivare in doppia cifra”.

Orazio Vittorio ha fallito l’obiettivo, ha pagato  qualche pegno? “ Nessun pegno, ma lo deve fare”

Un confronto con il campionato della passata stagione? Lo scorso campionato c’erano squadre più attrezzate, in questa stagione un torneo più equilibrato, anche se la Med. Nizza aveva qualcosa in più rispetto alle altre”

Nei prossimi giorni getterete la basi per la prossima stagione, cosa chiederai al tuo Presidente? “Di rifare la squadra con lo stesso spirito che ci ha animato nel 2009, la scelta di persone che la pensano come noi, niente professionismo.”

Il tuo sogno nel cassetto? “Portare il Calcio Sparagonà nel campionato di Promozione”.

Cosa vuoi fare da grande? “Vedere questa squadra giocare in Promozione dagli spalti”.

In quanto tempo pensi che si possa arrivare in Promozione? “Tre anni è il tempo giusto”. E’ un tuo sogno …..ho è fattibile? “Io ci credo”.