Si avvera il sogno dell’Universitaria Messina che vola alla Finale Nazionale a San Vito Romano

Si avvera il sogno dell’Universitaria Messina che vola alla Finale Nazionale a San Vito Romano. La squadra di Giacomo Spignolo se pur sconfitta con il minimo scarto si conferma e chiude i conti con la PGS Don Bosco. I peloritani portano a termine una straordinaria impresa, giocando una gara in formazione decimata da infortuni a ripetizione ad inizio gara, semaforo rosso alla PGS Don Bosco al gran completo al Dusmet ,alla fine vince 1 a 0 ma non basta.
P.U.Messina: De Domenico, Ficarra, Tropea, Maesano, La Torre (10′ Mirisola), Raciti, Cammarata ( 12′ Ardizzone A), Moraci, De Gregorio, Curreli, Arena. All. Giacomo Spignolo

PGS Don Bosco: Russo, Di Pasquale, Foro, Petrera, Genovese A., Kaitaz Dewran,La Rocca,Salvino,Agolli,Genovese D., ( 27′ Bououkda). All: Sebastiano Mazzeo.

Marcatore: 21′ Genovese Denis

Arbitri: Fresta e Bandieramonte di Catania

angoli corti 6 a 3 per la PGS Don Bosco

Quando si vivono emozioni intense, quando il cuore sembra uscire dal petto, è molto difficile trovare parole consone a descrivere ciò che si è visto sabato pomeriggio al Dusmet nel big match dell’ultima giornata del Campionato Under 17 di Hockey Prato. La cronaca racconta di una squadra quella della Polisportiva Universitaria Messina che va in finale con una gara di grandissimo sacrificio tattico ma soprattutto fisico, squadra falcidata nei primi minuti da una sequela incredibile di infortuni, ancor prima di cominciare e Peppe Ardizzone a dover dire addio all’importante appuntamento per lui una contrattura muscolare nella fase di riscaldamento, al 10′ si infortuna in modo abbastanza serio anche il capitano Alberto La Torre per lui distorsione ai legamenti alla caviglia destra lo stesso capitano messinese proverà a ripetizione a rientrare in campo ma chiaramente non potrà dare il suo meglio giocando con un solo piede, al 12 come se già non bastasse violenta pallinata del tutto involontaria al volto a Maikol Cammarata attimi di apprensione per il ragazzo e pronto intervento dello staff medico messinese, per lo stesso tanta paura ma gara finita, a questo punto al tecnico peloritano non resta che mandare in campo i suoi under 14 a sua disposizione in panchina Manul Mirisola e Antonio Ardizzone e lo stesso Luca Arena che aveva già sostituito Peppe Ardizzone dal primo minuto.

In sintesi, va in finale la squadra che ha messo il cuore e il coraggio che ha saputo lottare per 70 minuti, che ha saputo crederci, anche quando tutto pareva congiurare contro. L’avversario forte nei suoi undicesimi che per l’importante appuntamento recuperava elementi chiave nel gioco in mezzo al campo come Kaitaz Dewran e Armando Agolli , squadra quella di Mazzeo che non darà mai in campo però l’immagine di compattezza dei giallo rossi, un gruppo senza un’anima ne una vera idea di gioco.

L’Universitaria Messina forte del successo della gara di andata e del gol in più nella differenza reti in caso di arrivo a pari punti dei barcellonesi pur con i problemi evidenziati di inizio gara ha saputo esprimersi al meglio soffrendo nella seconda parte del del primo tempo quando Genovese riusciva a battere l’incolpevole De Domenico per la rete del vantaggio ospite, da quel momento sarà solo Don Bosco alla ricerca del gol qualificazione, il tecnico peloritano però è bravo a ridisegnare la sua formazione in campo.

Ad inizio ripresa, giocando di rimessa aspettando nei ventidue e ripartendo con in velocita e per poco Luca Arena al 60 non trova la stoccata giusta per battere Russo, incredibile l’errore su azione di angolo corto al 69 della Don Bosco, per un infrazione di uscita anticipata vengono spediti fuori Tropea e Ficarra contro soli tre giocatori messinesi a difendere la confusione in casa Barcellona la fa da padrona a posto di giocare la palla su un facile scambio Armando Agolli batte di prima su Marco De Domenico che compie la parata più importante della sua giovane carriera hockeistica, finisce qui la gara tra la gioia incontenibile della formazione peloritana e di quella ancor di più del suo Presidente Giuseppe D’Agostino che ha voluto ringraziare uno a uno i suoi ragazzi per l’emozioni che gli hanno saputo regalare, e chiaramente al tecnico Giacomo Spignolo che in un contesto assai difficile ha saputo dare ai suoi ragazzi le giuste direttive infondendo la giusta calma che solo buone squadre sanno avere, felice lo stesso tecnico a fine gara che ha voluto dedicare questo successo allo stesso Presidente perché sapevo quanto ci tenesse e per tutto quello che fa per questa nostra giovane società.