Statistiche e quotazioni Mondiali FIFA 2014

Mark Twain, noto scrittore americano, sosteneva che la differenza di opinioni rende possibile le corse dei cavalli. Oggi questo motto di spirito andrebbe aggiornato con un è la diversità di quotazioni che rende possibile scommettere sui mondiali di calcio.

Gli appassionati di calcio e di scommesse avranno certamente notato infatti la differenza di quote e scommesse su chi si aggiudicherà il titolo di questa ventesima edizione dei Mondiali FIFA 2014.

Tralasciando i nomi dei portali, possiamo notare che dopo il Brasile, dato a 4.0 e l’Argentina a 6.0, quasi su tutti i maggiori siti, è curioso notare come invece per le altre nazionali il divario tra una quota e l’altra è netto, tanto che si può passare da un 16.00 ad un 26.00, come nel caso dell’Italia. Ancora più clamorose sono alcune quotazioni che danno squadre favorite su una piattaforma e sfavorita su un’altra. La Russia poi con una quotazione di 60.00 è sicuramente un buon affare da un punto di vista meramente statistico.

Il gioco del calcio un universo a sé, dove equilibri, statistiche e scelte strategica hanno il loro peso è forse il caso di consultare o di studiare bene i precedenti per tutto quello che c’e’ da sapere sulle squadre dei mondiali brasiliani su scommessemondiali.com.

Infatti Brasile, Argentina, Colombia e Uruguay sono date favorite proprio per questo motivo. E’ la ventesima edizione dei mondiali di calcio FIFA, e se si guarda ai precedenti poche volte è toccato a una nazionale europea alzare la coppa del mondo fuori dal proprio continente. Dal 1966 infatti le squadre europee hanno sempre vinto giocando in casa. D’altro canto quando si è disputato il mondiale in America sono stati appannaggio di formazioni americane, grazie alla vittoria di Brasile, Argentina e Uruguay. Fatta eccezione per la Spagna che ha vinto il suo primo titolo in Sud Africa.

Anche se questi precedenti e queste statistiche esistono proprio per essere sfatate. Non è un caso che tra le squadre maggiormente quotate spiccano Spagna, Belgio e Germania, con l’Italia a cui è affidato un ruolo di outsider di classe, vista la grande esperienza e il palmares importante che la contraddistingue.