Al “Best Coach 2014” il Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di Messina – Francesco Cottone – invita la Lega a fare controlli sugli allenatori “abusivi”.

In occasione della manifestazione “The Best Coach 2014” organizzata dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio – Gruppo Provinciale Messina – presa di posizione del Presidente Francesco Cottone in salvaguardia dei suoi tesserati.
Sul tema allenatori, caro al Presidente Francesco Cottone, è arrivata un ulteriore conferma sulla battaglia che proprio il numero uno del Comitato di Messina sta portando avanti da diversi anni, approfittando della presenza del Presidente della Figc di Messina – Leonardo La Cava e del Presidente del Coni – Aldo Violato ha voluto rimarcare ancora una volta la sua posizione sulla presenza in panchina di allenatore “abilitati”, questione che non viene presa in maniera “seria” da parte dei componenti della Figc.
Non è andata giù al Presidente Cottone il volta faccia della Figc consentendo l’utilizzo di un allenatore non abilitato nel campionato di Terza Categoria, atto fatto all’insaputa dell’Associazione Allenatore che viene a conoscenza solo a cose fatte.

Nel suo intervento il Presidente Francesco Cottone ha chiesto maggiore dialogo tra le parti:  “Finora non c’è stato alcun dialogo formale tra l’Associazione Allenatori messinese e le rimanenti componenti federali.  Non si può pensare che una componente importante come l’Associazione Allenatori, venga informata delle decisioni che riguardano le sorti dei tecnici solamente a cose fatte.
Qui si sta giocando sulla pelle di numerosi allenatori – afferma il Presidente Cottone –  che hanno speso dei quattrini per acquisire una competenza specifica e che ogni anno spendono altri soldi per mantenerla. Finora tutti hanno sonnecchiato facendo finta di nulla, ma certo non possono aspettarsi che anche il sottoscritto faccia finta di non vedere.
Chiedo in continuazione dei controlli contro gli abusivi in panchina che la Lega evidentemente non vuole fare. Ho detto che la nostra è un’Associazione povera, ma certamente è un’Associazione che ama i propri allenatori e difende i loro interessi”.