Lecce, arbitro di 17enne di seconda categoria picchiato dai tifosi. Interviene il 118.

E’ accaduto tutto in pochi minuti, proprio quando la partita di calcio di seconda categoria, tra il Cavallino ed il Cutrofiano, entrambe squadre leccesi, stava per finire.
L’arbitro, un ragazzo di 17 anni, non ha fatto neanche in tempo a finire di fischiare il secondo rigore che sarebbe stato raggiunto in campo da un tifoso ed aggredito. Al primo pugno ne sarebbero seguiti altri, sferrati da altri supporter che nel frattempo avrebbero raggiunto il primo aggressore scavalcando le reti di recinzione, non appena il povero direttore di gara ha sospeso la partita.
Al malcapitato non è rimasto che correre a rifugiarsi nello spogliatoio per evitare altri attacchi. Lì è stato raggiunto dal 118 che lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Il ragazzo è stato colpito alla testa ed al volto e ne avrà per pochi giorni. Pare che quello che abbia scatenato l’ira dei tifosi sia stato il fischio del secondo rigore. In quel momento la partita era condotta dal Cavallino, per due reti ad una. Il goal del Cutrofiano era stato segnato proprio con un’altra penality e l’attribuzione della seconda avrebbe potuto permettere alla squadra di pareggiare.
ll presidente dell’Atletico, Rosario Fina, già squalificato in passato per essere entrato in campo strattonando per la maglia un arbitro e colpendolo con una testata sul petto, dal canto suo non ha però trovato di meglio da fare che difendere i responsabili delll’atto di inciviltà: “L’arbitro ha preso due schiaffi? Sì, ma leggeri. Sono pochi. Fosse capitato tra le mie mani l’avrei ammazzato. L’arbitro secondo me ha sbagliato e doveva essere punito. Sono stati pochi i due schiaffi che si è preso”.