Parrocchia S. Alessio: una realtà sportiva con un timoniere d’eccezione Piero Scornavacca.

A S. Alessio Siculo, un paese di circa 1.500 abitanti  con un’attitudine verso il turismo, da due anni vi è una Società Sportiva che si impegna nel sociale attraverso lo sport in una disciplina che non è il calcio a 11, ma quello del Calcio a 5, non molto diffusa nella nostra riviera jonica messinese, ancora ai primi passi.
La passione, l’amicizia, ma soprattutto l’amore verso questo sport, ha indotto un gruppo di amici di intraprendere questa meravigliosa avventura sportiva: il binomio Carmelo Sterrantino-Piero Scornavacca ha  dato il via alla nascita della Parrocchia S. Alessio alla sua seconda stagione nel campionato di Serie D maschile  del Comitato di Messina.La prima stagione, un’apparizione di assestamento, in questa stagione da protagonista, i numeri parlano di una Parrocchia che chiude il girone di andata al terzo posto alle spalle di due realtà come Akron Savoca e Nike Giardini. Alla guida della Parrocchia, un tecnico la cui passione viscerale verso il futsal è nota a tutti, con il suo impegno, ma soprattutto all’eccezionalità dei suoi ragazzi sta dando notevoli soddisfazioni allo sport alessese.

Stiamo parlando di mister Piero Scornavacca con quale abbiamo fatto una lunga chiacchierata abbracciando i temi di questo “meraviglioso stupendo fantastico sport” che vede la Parrocchia protagonista, iniziamo con la prima domanda: Si è concluso il girone di andata la Parrocchia conclude al terzo posto, è soddisfatto del risultato ottenuto? “Direi che il terzo posto è un ottimo risultato, ma forse abbiamo lasciato qualche punto per strada che non dovevamo lasciare”.

Una posizione in classifica preventivata all’inizio del torneo? “Ad inizio campionato è difficile preventivare una posizione in classifica perché ci sono troppe incognite, ma sicuramente abbiamo messo su una rosa competitiva che ci faceva sperare in un campionato da protagonisti”.

Un torneo che vede protagonisti Akron e Nike per la promozione, un gradino più sotto ci siete voi , Scaletta e Aliese, secondo lei queste saranno le formazioni che contenderanno un posto nei play-off? “Sicuramente per quello visto in questa prima parte del campionato e per quello che dice la classifica le squadre che lotteranno fino alla fine per la promozione diretta sono Nike ed Akron,  poi ci siamo noi Scaletta ed Aliese per  la griglia dei play-off, ma attenzione ci sono anche altre squadre come Mongiuffi e Casalecchio che venderanno cara la pelle per un posto nei play-off. Ma comunque è ancora presto per fare calcoli abbiamo un appassionante girone di ritorno da giocare”.

La Parrocchia al suo secondo anno di attività ha acquisito la giusta mentalità per essere protagonista fino alla fine? “E’  vero la Parrocchia Sant’Alessio  è al suo secondo anno di attività. C’è da dire che a parte Roberto Nicotra , Diego Cucuzzella e Giovanni Vavassori  tutti gli altri sono alla prima esperienza in questa disciplina, ma a parte questo lavoriamo per essere protagonisti fino alla fine. Devo dire che i ragazzi si impegnano molto per fare quello che gli chiedo”.

Un tecnico esperto come lei, con alle spalle diversi campionati di categoria superiore come vede il movimento del Calcio a 5 nella nostra riviera messinese? “Grazie per il complimento, ma non mi reputo un tecnico esperto, sono solo un ragazzo che cerca di mettere la sua esperienza di futsal a disposizione della squadra. Purtroppo devo dire che il futsal (mi piace chiamarlo così) nella nostra riviera deve crescere molto, ancora viene visto come uno sport di fine carriera, ma molti non hanno capito che si corre il doppio del calcio a 11 ed inoltre ci vuole anche una buona tecnica individuale.
Comunque posso dire che siamo un gradino più sotto delle realtà che ci sono nel messinese nel catanese e nel palermitano, ma allo stesso tempo posso dire che se le realtà come Parrocchia Sant’Alessio, Akron Savoca, Nike Giardini, lo stesso Scaletta continueranno a credere in questo sport ci sarà una crescita molto veloce”.

Possiamo essere ottimisti nella crescita del movimento anche per il futuro, oppure è una moda del momento….? “Dobbiamo dire che quest’anno la riviera ha fornito ben 12 squadre, io per natura sono una persona ottimista, quindi penso è spero che non sia solo una moda, ma possa crescere sempre di più, forse molte persone si stanno avvicinando a questo fantastico sport”.

Per fare crescere il movimento, come lei mi insegna, occorre non solo la passione del singolo che poi coinvolge il resto, ma occorrono anche le strutture……qui tocchiamo un tasto dolente? “ Il futsal è una disciplina che nasce nei palazzetti per poi essere adattata nei nostri campetti, il che nella nostra riviera manchino le strutture adatte per poter praticare questo sport non aiuta affatto, anche perché le società devono fare uno sforzo economico non indifferente per sostenere questa passione ed al giorno d’oggi non è affatto facile”.

Oltre alle strutture bisogna anche puntare sul settore giovanile, fare innamorare i giovani del Calcio a 5? “Penso che in ogni sport che si pratica il settore giovanile sia importante, e quindi anche per il futsal lo è, ma non è affatto semplice far innamorare i giovani a questo sport. Noi come società stiamo pensando seriamente di fare un settore giovanile ma sicuramente ci devono essere le condizioni per poterlo fare”.

Parliamo della Parrocchia i progetti per il futuro? “ Il nostro futuro è la prossima partita contro il Limina, pensiamo di partita in partita e vediamo quello che riusciamo a raccogliere, sicuramente mi piacerebbe portare il nome del nostro paese in giro per la Sicilia”.

Tre aggettivi per definire Piero Scornavacca? “Non mi piace giudicarmi lo lascio fare agli altri, ma sicuramente un’aggettivo in cui mi rispecchio è  essere umile”.

Tre aggettivi per definire la Parrocchia S. Alessio? “Una società umile sportiva e combattiva”.

Il suo sogno nel cassetto? “Il mio sogno calcistico è quello di far crescere questo movimento nella nostra riviera diventare una realtà calcistica importante”.

Il tuo rapporto con il Presidente Carmelo Sterrantino, come è nato questo “matrimonio calcistico”? “Con Carmelo abbiamo un rapporto che va oltre il futsal, il nostro “matrimonio calcistico” è nato tre anni fa con la femminile (esperienza stupenda) per poi continuare con la maschile. Posso dire che non è stato difficile andare subito d’accordo perché sia io che Carmelo siamo due persone che fanno sport per passione, ed è proprio questo che cerchiamo di trasferire costantemente ai nostri ragazzi, SPORT allo stato puro”.

Il tuo giocatore di cui non faresti mai a meno ? “Non mi piace parlare di un singolo giocatore, tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, un giocatore da solo non può fare una squadra. Noi abbiamo un GRUPPO di ragazzi che alla fine farà la differenza, soprattutto in queste categorie.”

Il giocatore che per presenza impegno in partita ed in allenamento ritieni eccellente ? “Posso dire che i ragazzi sono sempre presenti agli allenamenti, tutti dico tutti si impegnano molto per fare le cose che il loro mister gli chiede”.

Il giocatore che fa spogliatoio? “Come in ogni squadra che si rispetti c’è sempre una persona che scherza più degli altri che tiene allegro il gruppo, sicuramente una di queste è Roberto Nicotra, ma allo stesso tempo non sono da meno Ezio Lo Giudice, Carmelo Bongiorno, Diego Cucuzzella, Giovanni Saccà, Giovanni Vavassori, Gianluca Lo Cascio insomma belle persone che sanno come gestire uno spogliatoio”.

E’ una mia prassi concludere le interviste con una classica domanda: su una torre ci sono  tre personaggi Carmelo Sterrantino, Roberto Nicotra, Maria Salicola e Alessio Batti, chi butteresti dalla torre.? Il motivo? “Non butterei nessuno perché penso che le persone che mi circondano abbiamo la stessa mia passione e vivono il futsal come lo vivo io, penso di essere circondato da persone fantastiche , di aver  uno staff all’altezza della situazione in ogni reparto”.

Mister grazie della lunga chiacchierata e della sua disponibilità “ ringrazio per l’ospitalità che ci date,  devo farvi i complimenti perché ritengo che non è facile scrivere tutte le notizie sportive (non solo calcio) di tutta la riviera.  Ritengo assolutamente utile scrivere articoli sul Calcio a 5 perché una crescita del movimento passa anche attraverso la stampa  cercando anche di coinvolgere tutte le società della riviera che lo praticano. Ritengo che sia un’ottima idea per far crescere il movimento.  Grazie a voi …..”