La Società Sampietrese contesta le decisioni del Giudice Sportivo: totalmente falsa l’accusa di razzismo e di rissa…..”

Non ci sta il Presidente della Polisportiva Sampietrese – Giovanni Piccolo –  dove trova anche d’accordo anche l’altra Società dell’Arci Grazia, su quanto riportato nell’ultimo comunicato della Figc di Messina sui provvedimenti disciplinari intrapresi dal Giudice Sportivo nei confronti delle due Società che si sono affrontati nell’ultimo turno di campionato dove ha visto la vittoria per 1-0 della squadra ospite.

Il patron della Pol. Sampietrese ha emesso un comunicato stampa respingendo quanto riportato dal direttore di gara sul referto di gara (ndr il referto dell’arbitro fa fede da parte del Giudice Sportivo).

Ecco il comunicato rilasciato dalla Pol. Sampietrese:
Apprendiamo con incredulità quanto comunicatoci dalla FIGC tramite il Comunicato Ufficiale n.52 del 05/03/2015 . Rigettiamo la falsa comunicazione al giudice sportivo di un’eventuale rissa negli spogliatoi tra i nostri tesserati e tesserati dell’ArciGrazia ma, soprattutto , la “totalmente falsa” accusa di razzismo rivolta dal Sig. Arbitro nei nostri confronti. E’ nostro interesse informare che a breve invieremo una nota ufficiale condivisa con la società Arci Grazia relativamente quanto accaduto e, in accordo con il nostro legale, stiamo valutando sul come tutelare gli interessi della società non solo a livello di giustizia sportiva. Giovanni Piccolo, Presidente Polisportiva Sampietrese ASD

Ecco quanto riportato nel comunicato ufficiale:

AMMENDA

Euro 400,00 POLISPORTIVA SAMPIETRESE

Per essere stati i propri rappresentanti co-protagonisti di una rissa con gli appartenenti alla squadra avversaria a fine gara davanti agli spogliatoi. La sanzione risulta aggravata dalla circostanza che un calciatore della società, non riconosciuto dall’arbitro perché privo della divisa di gioco, ha rivolto un’espressione di matrice razzista nei confronti del calciatore della società avversaria Darboe Bakary.

Euro 200,00 ARCI GRAZIA

Per essere stati i propri rappresentanti co-protagonisti di una rissa con gli appartenenti alla squadra avversaria a fine gara davanti agli spogliatoi.