3^ Cat. – La Commissione Sportiva di Appello ha ridotto di sei mesi la squalifica a mister Lo Giudice (Graniti).

La Commissione Sportiva di Appello Territoriale, ha parzialmente accolto l’appello proposto dall’allenatore Mario Lo Giudice (Graniti Calcio) squalificato fino al 30 Giugno 2016, la pena è stata ridotta di sei mesi, con termine al 31/12/2015.

L’allenatore del Graniti – Mario Lo Giudice – era stato squalificato in occasione della gara Itala – Graniti  del 14 Febbraio scorso dal Giudice Sportivo con tale motivazione: Già inibito fino al 30/06/2015 come da C.U. n.36 del 08/01/15; a fine gara, nella circostanza riconosciuto personalmente dall’arbitro, unitamente ad un gruppo di persone, raggiungeva lo spogliatoio arbitrale, laddove rivolgeva ripetute minacce ed insulti al suo indirizzo, tentando di colpirlo dopo averlo strattonato aggrappandosi alla divisa. L’evidente tentativo di percosse non veniva portato a termine per interposizione delle altre persone che erano in sua compagnia e che riuscivano ad allontanarlo. Nonostante ciò, il Sig. Lo Giudice Mario continuava ad indirizzare pesanti minacce finalizzate a pregiudicare l’incolumità personale del direttore di gara”.

Contro tale provvedimento la Società del Graniti e l’allenatore Mario Lo Giudice hanno impugnato la sanzione sostenendo tale tesi difensiva: “chiedono che la sanzione come sopra inflitta venga revocata in quanto al sig. Lo Giudice Mario sarebbe stato impossibile trovarsi nello spogliatoio dell’arbitro dato che nel giorno in cui si è svolta la gara risultava essere in servizio al Comune di Graniti, quale agente della Polizia Municipale. A tal fine produce foglio di presenza e sostiene che, terminato il servizio, si sarebbe recato in campagna per accudire a degli animali”.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale tenendo fede quanto riportato nel referto dell’arbitro (che fa fede) “rileva che, al termine dell’incontro, un gruppo di dirigenti dell’A.S.D. Graniti, non iscritti in elenco, tra i quali l’arbitro riconosceva il sig. Mario Lo Giudice in atto squalificato, assumevano un comportamento protestatario nei suoi confronti.  In particolare, riferisce ancora l’arbitro nel suo rapporto, il sig. Mario Lo Giudice assumeva altresì un comportamento minaccioso nei suoi confronti e cercava di aggredirlo riuscendo però solo a strattonarlo per la divisa perché prontamente fermato da altri dirigenti dell’A.S.D. Graniti che lo allontanavano.

Non può quindi esservi dubbio alcuno che il sig. Mario Lo Giudice era presente nello spogliatoio del direttore di gara e che sia l’autore del tentativo di aggressione sopra descritto a nulla rilevando la circostanza che in quella giornata fosse in servizio al Comune di Graniti.

Infatti dalla lettura del foglio presenze, prodotto in atti, si rileva che il sig. Lo Giudice è stato in servizio dalle ore 8,02 alle ore 14,24 con la conseguenza che egli ben poteva essere presente a Itala alle ore 16,50 orario in cui è terminata la gara, risultando, peraltro priva di alcun riscontro la circostanza, riferita dal reclamante, che nelle stesse ore si trovasse in campagna.

Ciò non di meno ritiene questa Corte che il reclamo possa trovare un parziale accoglimento in ordine alla quantificazione della sanzione che può senz’altro essere rideterminata, così come da dispositivo, rendendola più aderente ai comportamenti effettivamente posti in essere”.