Lo Sport in Sicilia è in crisi: “Contributi da miseria un’offesa alla dignità delle società sportive”.

Lo Sport Siciliano in profonda crisi merita da parte dei politici una profonda riflessione. Da alcuni anni lo sport siciliano è entrato in profonda crisi, soprattutto perchè, improvvisamente e maldestramente, sono venuti a mancare i contributi della Regione con le leggi 8, 18 e 31: tutto è stato sacrificato sull’altare della “spending review”, un taglio netto, deciso e poco logico, commettendo gli stessi errori che, per fare presto, si sono fatti nel tagliare le “province regionali” e lanciare “i liberi consorzi dei comuni”, che ancora stentano a decollare perché attorno a questo cambiamento regna la confusione totale a tutti i livelli.
Gli sportivi siciliani, tutti, siamo preoccupati perché il futuro dei nostri giovani è incerto, non c’è una base che ci spinge a sperare perché la politica, il governo regionale in primo luogo, ritiene che chi fa sport è figlio di un dio minore, che nel mondo dello sport circolano soggetti che hanno come fatto prioritario solo quello di guadagnarci comunque.
Non ha poi importanza che la Sicilia abbia organizzato le Universiadi, che viene considerata sede privilegiata di manifestazioni internazionali, che Pergusa è conosciuta in tutto il mondo per la manifestazioni motoristiche sul circuito di Pergusa e per la pallamano maschile e femminile. Tutto questo è niente, anche se questo coinvolge tanti settori dell’economia siciliana.
Le leggi regionali (8, 18, 31), che sono state approvate tanti anni fa sono venute fuori dall’impegno e dallo studio di personaggi come Concetto Lo Bello, Benito Paolone, Orlandi, Vito Cardaci, Stazzone, tanto per citarni alcuni Panathlon regionale e sono state leggi che hanno consentito allo sport siciliano di conquistare risultati prestigiosi a livello mondiale, europeo e nazionale in diverse branche sportive.
Chi l’avrebbe potuto dire che una piccola società di Enna, la polisportiva Libertas De Gasperi riuscisse a conquistare due scudetti nella pallamano femminile, due Coppe Italia e partecipazione alla Coppa dei Campioni in Norvegia ed in Croazia? In Sicilia mancano i grandi sponsor, quelli che aiutano le società a crescere, il nostro grande sponsor era proprio la Regione Siciliana. I tagli apportati sono troppo drastici, i contributi concessi troppo modesti. Una società che gioca in serie A cosa se ne fa di un contributo di 1.100 euro o di 650 euro? Si tratta di vera e propria elemosina, un’offesa alla dignità delle società sportive.
Quello che è stato fatto con i contributi è stata un’operazione dissennata, che ha mortificato tutto lo sport siciliano che non meritava questo perché lo sport siciliano è fatto di dirigenti preparati, che lavorano come matti e gratuitamente 24 ore al giorno per far crescere sani, educati e studiosi i ragazzi, che ha nelle sue file atleti di grande prestigio. Ma probabilmente tutto questo il presidente Crocetta, la sua Giunta e l’assemblea questo non lo capiscono.
Flavio Guzzonepresidente della Pallamano Haenna