Questa volta vince l’onestà: la lezione di un giovane calciatore.

Durante la semifinale del sesto trofeo “Apollo” per i pulcini, partita attesa dagli allenatori, dai genitori, dai tifosi. come riporta il fatto quotidiano, succede l’episodio che segna la partita. Un fatto che dovrebbe essere normale, ma che nel calcio di oggi tra partite truccate, fallimenti e ingiustizie propbabilmente non lo è. Il protagonista Leonardo Cialdea di 11 anni.Il giovane calciatore segna il goal decisivo che potrebbe consentire alla squadra aretina di arrivare alla finale. I compagni esultano. Dagli spalti si leva l’applauso per il baby campione. L’arbitro convalida la rete ma a sorpresa Leonardo si avvicina al direttore di gara e chiede di annulare la rete: “Ho segnato di mano, la rete non è valida”.
Un gesto semplice e giusto, ma quante volte capita che un ragazzino o un calciatore dia prova di tanta onestà? Nel secondo tempo il goal non arriva ma l’Olmoponte arriva ugualmente alla finale con il Livorno e destino vuole che a segnare la seconda rete che porta l’Olmoponte a vincere il torneo sia proprio lui: Leonardo Cialdea.Questa volta nel calcio vincono gli onesti, ma lo abbiamo dovuto scrivere perchè nel calcio di oggi ormai succede raramente.