Quattro fischietti messinesi: Milos Tomasello, Marino Rinaldi,Stefano Tomaso e Antonio Visco promossi di categoria.

La stagione sportiva 2014-15 porta ben quattro promozioni in casa dell’Aia Messina del Presidente Massimiliano Lo Giudice,  si tratta degli arbitri Milos Tomasello Andulajevic e Marino Rinaldi, dell’assistente Stefano Tomaso e dell’osservatore Antonio Visco hanno ottenuto il passaggio di categoria per la stagione 2015-16.
La notizia è arrivata lo scorso Mercoledi 1 Luglio direttamente dal Presidente Marcello Nicchi, nel corso della conferenza stampa tenutosi presso la Sala del Consiglio Federale, presenti anche il vice Narcisio Pisacreta, i componenti del Comitato Nazionale e dei responsabili degli Organi tecnici nazionali e del settore tecnico, nella presentazione della composizione degli organici nazionali per la stagione sportiva 2015-16.
Milos Tomasello Andulajevic e Stefano Tomaso approdano in CAN D, il primo in qualità di arbitro il secondo come assistente. L’arbitro Marino Rinaldi e l’osservatore Antonio Visco, invece, approdano in CAI (commissione arbitri interregionali).
Arbitri Effettivi promossi dalla  C.A.I alla CAN D: oltre al fischietto messinese Tomasello, altri arbitri siciliani sono stati promossi: il siracusano Alessio Angelo Boscarino, l’agrigentino Antonino Costanza, del ragusano Stefano Frasca, degli acesi Antonio Rosario Grasso e Ismaele Morabito e del barcellonese Fabio Pirrotta.
Arbitri promossi dalla regione alla C.A.I – oltre al messinese Marino Rinaldi, hanno ottenuto la promozione: il catanese Alessandro Cutrufo, l’acese Alfio Semi, l’agrigentino Piero Cumbo, il siracusano Marco Siracusa e il trapanese Daniele Virgilio
Assistenti Arbitrali promossi dalla regione alla CAN D – il messinese Stefano Tomaso, i due acesi Rosario Blanco e Michael Carpinato, il palermitano Michele Ammirata,  il trapanese Rosario Blanco ed il siracusano Andrea Tiralongo.
Osservatori  Arbitrali promossi dalla regione alla C.A.I – per la sezione di Messina Antonio Visco, poi il palermitano Antonio Curallo, l’acese Nunzio Manusè e il catanese Giuseppe Russo.