Rivoluzione nel calcio: la Figc tende abolire la Terza Categoria.

Rivoluzione in vista per le squadre dilettantistiche. Per ora succederà in Umbria e in Sardegna dove la FIGC regionale ha deciso l’abolizione della Terza categoria, ma non è detto che anche le altre regioni prendano esempio.I motivi? «Meno costi e più attrattività dei singoli territori» dicono gli ideatori della rivoluzione Addio quindi alla Terza categoria, ultimo livello dell’intera piramide calcistica nazionale e punto di partenza per ogni squadra costituita ex novo, da quella che porta il nome di frazioni abitate da pochissime persone al gruppo di amici che decide di affrontare l’avventura di un campionatoCon la riforma si vogliono centrare una serie di obiettivi, tra i quali quelli di una sostanziale riduzione delle distanze chilometriche delle trasferte e, conseguentemente, un abbattimento dei costi, con incremento di gare di interesse locale ed aumento dell’attrattività dei singoli territori.Una vera rivoluzione che vedremo se sarà seguita anche in altre regioni.