L’Antillese affida la panchina a Massimo Spadaro, ex di Messina, Camaro e Giarre.

Non si è perso d’animo il patron dell’Antillese – Guglielmo Mastroeni – dopo le dimissioni presentate la scorsa settimana dal Team Manager Carmelo Di Bella e dall’allenatore Giancarlo Miuccio. Smaltita la delusione, il vulcanico ma riflessivo patron del sodalizio antillese, ha già individuato la guida tecnica per la prossima stagione 2015-16: il santateresino Massimo Spadaro.
Si tratta di un ritorno per Massimo Spadaro sulla panchina dell’Antillese nella stagione 2010-11 nel campionato di Prima Categoria. Chiamato dai dirigenti antillesi quando mancavano otto giornate alla fine, nonostante gli sforzi è arrivata la retrocessione, perdendo lo spareggio salvezza per 1-0 sul neutro di S. Alessio con l’Atletico Roccalumera. Poi le strade si dividono, per incrociarsi nuovamente per il prossimo campionato di Seconda Categoria che in quel di Antillo riveste particolare importanza per i suoi 20 anni di attività sportiva.
Chi è il nuovo allenatore dell’Antillese? Iniziamo con il suo passato da giocatore dove ha vestito la casacca dell’Acr Messina in Eccellenza della famiglia Massimino, poi l’esperienza nel Camaro, Giarre e Vittoria. Appese le scarpette al chiodo, rimane sempre nell’ambito sportivo, visto la sua professione: insegnante di educazione fisica mette la sua conoscenza in favore dei giovani dello Sportinsieme. La sua carriera si evolve svolgendo il ruolo di secondo e preparatore dei portieri sempre con lo Sportinsieme. Dove nella stagione 2009-10 siede sulla panchina degli Allievi regionali.
Poi l’esperienza con l’Antillese, nelle ultime due stagioni nel Calcio Sparagonà in Seconda Categoria. Adesso la nuova esperienza in quel di Antillo, anche se fino a qualche settimana fa era in procinto di accordarsi con il Pistunina in Promozione, poi la trattativa è sfumata…….adesso la concentrazione del 48enne santateresino Massimo Spadaro è rivolta al rafforzamento della rosa dell’Antillese composta in gran parte di giocatori locali e giovani promesse con l’inserimento di due-tre innesti dalla forte personalità provenienti da fuori per poter disputare un campionato competitivo.