Accolto parzialmente l’appello del Gescal riguardante le squalifiche dei giocatori Galletta, Giordano, Furnari e Billè.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale costituita dall’Avv. Ludovico La Grutta, Presidente, dall’Avv. Roberto Vilardo, dal Dott. Roberto Rotolo, dal Dott. Pietrantonio Bevilacqua, componenti fra i quali l’ultimo con funzioni di Segretario, nella riunione del giorno 29 marzo 2016 ha accolto parzialmente il reclamo presentato dalla Società Gescal, partecipante al campionato di Prima Categoria riguardo le squalifiche di tre giornate per i giocatori Luca Galletta e Fabrizio Giordano, due giornate ad Alberto Furnari e una giornata a Dino Billè. I tre giocatori sono stati squalificati dal Giudice Sportivo nella gara Real Rometta – Gescal del 19 Marzo 2016.
La Corte Sportiva di Appello Territoriale, ha dichiarato inammissibile l’appello alle squalifiche a carico dei calciatori  Alberto Furnari e Dino Billè,riduce a due giornate  le squalifiche a carico dei calciatori  Fabrizio Giordano e Luca Galletta.
La tesi difensiva della Società Gescal: In buona sintesi l’appellante sostiene che possa essersi trattato di fatti “citati ma non veritieri” comunque avvenuti “a fine gara ed oltre un ora dopo la fine della gara”. In particolare il sig. Galletta avrebbe soltanto discusso con i compagni, “seppur esternava con tono alto”, mentre il sig. Giordano discuteva su un fallo di gioco, “discussione che non sfociava in minacce o offese all’arbitro”. La Società Gescal ha chiesto infine di poter “discutere tali situazioni alla presenza dello stesso C.C. e dell’arbitro, con i calciatori indicati dallo stesso”.
La Corte Sportiva di Appello Territoriale, preliminarmente rileva che l’appello è inammissibile in relazione alle squalifiche a carico dei calciatori sigg. Alberto Furnari e  Dino Billè, ai sensi dell’art. 45 n° 3 lettera a) C.G.S., che stabilisce la non impugnabilità delle squalifiche fino a due giornate di gara.
Rileva inoltre che a norma di regolamento non sono ammessi nel procedimento in questione confronti o testimonianze, svolgendosi il giudizio sulla base degli atti ufficiali di gara.
Ciò posto, la Corte Sportiva di Appello Territoriale, letti gli atti, rileva nel merito che al termine della gara il sig. Fabrizio Giordano utilizzava a dire del direttore di gara non meglio precisate parole offensive e minacciose nei suoi confronti. Tale comportamento è stato altresì annotato dal Commissario di campo, che riferisce nel suo rapporto che i sigg. Fabrizio Giordano e Luca Galletta “a fine gara proferivano frasi offensive sia nei confronti dell’arbitro sia nei confronti di organi federali”.
Per quanto sopra, avuto riguardo al disposto di cui all’art. 19 comma 4 lettera a) C.G.S. che stabilisce la sanzione minima della squalifica per due gare nell’ipotesi di condotta  ingiuriosa e irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara, tale ritenendo in mancanza di ulteriori elementi quella assunta dai calciatori in questione,