Il Giudice Sportivo dà ragione all’Alias che vince a tavolino 6-0 la gara persa con la Robur: “per posizione irregolare di un giocatore”.

Sul campo Robur – Alias era finita 11-8, il Giudice Sportivo Raimondo Artemisia ha ribaltato il risultato Robur – Alias  0-6: il provvedimentoadottato dal Giudice Sportivo cambia anche la classifica finale del campionato di Serie D di calcio a 5 Maschile in prospettiva play-off. Con i tre punti l’Alias si classifica al terzo posto (41 punti come la Parrocchia seconda per migliore differenza reti), consente alla Società dell’Alias di disputare la semifinale play-off con l’Agostiniana sul proprio terreno.
La motivazione che ha portato alla vittoria a tavolino in favore dell’Alias?  La posizione irregolare (sotto false generalità) di un giocatore della Robur…….su reclamo proposto dagli aliesi, fatti i dovuti accertamenti presso l’ufficio tesseramenti, il Giudice ha emesso il suo provvedimento:  accoglimento del reclamo proposto, di disporre la punizione sportiva della perdita della gara a carico della Soc. ASD ROBUR per 0-6; trasmettere gli atti alla Procura Federale, incaricando la stessa di compiere gli opportuni accertamenti in ordine alla effettiva identità del calciatore n° 9 della Soc. ROBUR e per quant’altro di competenza; disporre l’accredito della tassa reclamo, già versata, nella misura di € 78,00 alla Società reclamante ASD ALIAS.
Riportiamo integralmente  il comunicato ufficiale uscito da pochi minuti:
Con reclamo ritualmente proposto, nel rispetto dei termini abbreviati stabiliti per le ultime quattro gare d campionato, ai sensi del C.U. 217/A FIGC del 14/12/2015, la Società ASD ALIAS chiede che a carico della Società ASD ROBUR venga comminata la sanzione sportiva della perdita della gara, per aver schierato “in posizione irregolare (sotto false generalità) il giocatore CANNAVO’ STEVE in sostituzione di altro giocatore, BUCALO DANIELE, indicato in distinta con il n° 9 e non presente in campo”. La Società reclamante acclude al reclamo, a sostegno della propria tesi n° 4 foto e n° 1 CD relativo alla gara a margine, che comproverebbero la presenza in campo del giocatore non identificato.
Convocato l’arbitro dell’incontro, lo stesso dopo aver autenticato le fotografie che lo rientravano con svariati giocatori, allegate dalla Società reclamante, come sicuramente relative alla gara di cui trattasi, dichiarava di essere certo di aver identificato in BUCALO DANIELE, il giocatore inserito in distinta dalla Soc. ROBUR con il n° 9, ma di non poter affermare con certezza che il suddetto fosse la stessa persona, raffigurato nelle fotografie sottopostegli, che ha disputato la gara;
Contattato l’Ufficio tesseramenti del Comitato regionale circa il deposito di eventuali foto e/o documenti di identità dei giocatori succitati, si è venuto in possesso della foto inserita nel cartellino e della carta di identità del giocatore BUCALO DANIELE, mentre nulla risulta depositato circa il tesseramento del giocatore CANNAVO’ STEVE;
Convocati i giocatori suddetti della Soc. ROBUR in data 8/04/2016, gli stessi non comparivano, mentre si presentavano due dirigenti della stessa Società che consegnavano a questo O.d.G. il cartellino e la carta di identità del sig. BUCALO DANIELE, asserendo che “data la squalifica per una gara subita dal giocatore CANNAVO’ STEVE, lo stesso era partito per una lunga vacanza fuori sede con la fidanzata” e questo aveva impedito agli stessi di produrre un suo qualsivoglia documento di riconoscimento;
Questo Organo di Giustizia, analizzati i dati e le prove documentali in suo possesso; Avendo sufficienti elementi, precisi e concordanti, che possano far escludere che il giocatore schierato con il n° 9 dalla Soc. ROBUR nella gara in epigrafe, come illustrato dalle prove fotografiche presentate dalla Società reclamante, abbia somiglianza dei tratti somatici della foto del cartellino del giocatore BUCALO DANIELE, ha la certezza che quanto sopra configuri la messa in atto dell’illecito sportivo paventato e pertanto gli atti debbano essere trasmessi alla Procura Federale, ravvisandosi elementi di specifica competenza.