Rosario Comparato: Si sveglia dal coma e chiede com`è finita la partita

«Come è finita la partita? ». E’ stata la prima cosa che ieri mattina Rosario Comparato, 31 anni, difensore del Canicattì, ha chiesto alla mamma dopo due giorni di coma farmacologico. IL giocatore canicattinese, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale «Vittorio Emanuele» di Gela, dopo il pauroso incidente di gioco avvenuto domenica pomeriggio durante la gara di semifinale play- off del campionato di Promozione Canicattì – Ragusa, ieri mattina ha ripreso conoscenza abbraccio la mamma che ha trascorso intense ore di trepidazione temendo sulle condizioni di salute del figlio.
Secondo indiscrezioni, il giocatore al suo risveglio avrebbe chiesto subito notizie di com’era finita la gara valevole per l’accesso alla finale play off. Notizia molto confortante perché conferma come il giocatore non solo è ormai definitivamente fuori pericolo, ma si sta anche riprendendo dal punto di vista della lucidità mentale. Comparato, sempre secondo indiscrezioni, dovrebbe rimanere per precauzione ancora qualche giorno sotto osservazione dei sanitari dal nosocomio gelese, prima di essere trasferito Maxillo facciale del Civico di Palermo per l’intervento chirurgico alla mandibola. Al giocatore continuano a giungere messaggi di affetto e auguri da parte del mondo del calcio dilettantistico.
Sulla data del recupero del match Canicattì- Ragusa al 90 per cento si giocherà sabato prossimo. Oggi dovrebbe arrivare conferma con il comunicato della Figc Comitato Lega Sicilia. Ieri, la squadra agli ordini di mister Falsone, tranquillizzata dalle buone notizie provenienti dall’ospedale di Gela, ha ripreso la preparazione,