Il S.Alessio Calcio non ci sta: ” dà mandato ai suoi legali per fare luce sulla partita Cara Mineo – S.Alessio. Giocatori avversari sprovvisti di “documenti ufficiali”.

Sul campo lo spareggio-retrocessione di Prima Categoria Cara Mineo – S. Alessio disputata Sabato 30 Novembre 2016 con fischio d’inizio alle ore 16.30 sul neutro di Biancavilla si è concluso con la vittoria della compagine calatina per 5-2 con la retrocessione in Seconda Categoria della Polisportiva S. Alessio.
Amarezza e delusione in casa alessese per la retrocessione, se questa fosse arrivata “ da un vero confronto sportivo, tra due compagini, che si affrontavano alla pari “ si legge nel comunicato stampa emesso dalla Polisportiva S. Alessio subito dopo la gara,  invece, così non è stato: “ giocatori sprovvisti di documenti ufficiali (ben sei), permessi di soggiorno scaduti, calciatori di indubbia provenienza…..il tutto con il bene placet del direttore di gara…… “
A tal proposito i legali di fiducia della Polisportiva provvederanno a far luce sull’accaduto nelle sedi opportune. La Società intanto ha paventato l’idea di non iscrivere la squadra al prossimo torneo di Seconda Categoria.
Riportiamo integralmente il comunicato emesso dalla Polisportiva S. Alessio:
“Si conclude non nel migliore dei modi l’esperienza sportiva in Prima Categoria per la Pol. S. Alessio. Infatti, dopo un anno sempre in salita, caratterizzato da infortuni e squalifiche, si è dovuto accettare, si fa per dire, la retrocessione sportiva.
La Società, a tal proposito, avrebbe accettato il verdetto del campo, solo se quest’ultimo fosse scaturito da un vero confronto sportivo, tra due compagini, che si affrontavano alla pari, nell’ultimo atto di un campionato non di certo brillante. Così non è stato. Il Cara Mineo, infatti, Società del calatino, che opera, sulla carta, in ambito sportivo per finalità prettamente sociali e di integrazione, si sarebbe presentato sul neutro di Biancavilla, per disputare i play-out, con un team “nuovo di  zecca” con dei giocatori sprovvisti di documenti ufficiali, ai quali il direttore di gara ha permesso di scendere in campo con permessi di soggiorno scaduti, fotocopiati sui quali veniva “pinzettata” una foto del presunto tesserato. Una volta fatto notare tale incongruenza con le normative federali, il direttore di gara, del quale non si rivela il nome per non fargli gratuità pubblicità, si è arrogato il diritto di autorizzare tali calciatori, sei complessivamente, a giocare per sua personale conoscenza. Precisiamo che in molte altre occasioni gli arbitri, a causa del tesserino personale FIGC plastificato scaduto, vietano categoricamente la partecipazione alla gara  a quanti non in regola.
Quanto accaduto a Biancavilla non si spiega. La partita quindi passa in second’ordine! Il divario tecnico tra le due compagini è stato fin troppo evidente a favore dei calatini, che, forti della prestazione di “calciatori di indubbia provenienza” e di categoria superiore, hanno annientato gli alessesi.
Siamo certi che con quella compagine vista a Biancavilla, il Cara Mineo nella prossima stagione sportiva, vorrà chiedere la partecipazione al campionato nazionale di Serie D, piuttosto che iscriversi nuovamente in Prima Categoria, mentre i dirigenti della Polisportiva Sant’Alesssio, accettano il risultato maturato sul campo scaturito da una gara contro un gruppo di extraterrestri che, finita la gara , si sono prontamente dileguati senza neanche docciarsi, vista la presenza della Polizia locale negli spogliatoi per la verifica dei documenti, ma gli alessesi nello stesso tempo non tollerano l’arroganza di un direttore di gara che doveva tutelarli ed essere garante della regolarità dell’evento mentre così non è stato.
A tal proposito i legali di fiducia della Polisportiva provvederanno a far luce sull’accaduto nelle sedi opportune. La Società intanto ha paventato l’idea di non iscrivere la squadra al prossimo torneo di Seconda Categoria”.