1^ Cat. Spareggio: Cara Mineo-S. Alessio: errore tecnico dell’arbitro, la gara si deve rigiocare.

“Che di tale fattispecie deve essere ritenuto responsabile il direttore di gara e che la stessa può pertanto configurarsi quale “errore tecnico” con la conseguente determinazione dell’annullamento della gara e consequenziale ripetizione”.
Con questa motivazione il Giudice Sportivo ha disposto la ripetizione della gara spareggio-retrocessione Cara Mineo – Pol. S. Alessio del campionato di Prima Categoria,  giocata Sabato 30 Aprile 2016 sul neutro di Biancavilla conclusasi sul punteggio di 5-2 in favore dei siracusani del Mineo. (leggi il comunicato della Pol. S.Alessio).
La Pol. Alessio  in merito alla gara aveva presentato reclamo “per irregolarità di alcuni tesserati (ben quattro)  del Cara Mineo chiedendone l’assegnazione della gara, invece, il Giudice Sportivo ha optato nella ripetizione della gara, allo stesso tempo di rimettere gli atti  al Presidente del CRA Sicilia per quanto di competenza in ordine all’operato dell’arbitro della gara.
Ecco quanto si legge nel comunicato emesso dal Comitato Siculo nel tardo pomeriggio di ieri:
Con reclamo ritualmente proposto la Società Polisportiva Sant’Alessio chiede l’assegnazione della perdita della gara alla Società Cara Mineo per avere, quest’ultima, fatto partecipare alla stessa i calciatori Seydy Aladji Moussa, Jiabate Vassebe, Bakar Lami e Shouanwe Kennedy, identificati con fotocopie di documenti, nella specie permessi di soggiorno, due dei quali scaduti, non autenticati; fa quindi rilevare come la decisione dell’arbitro di consentire la partecipazione alla gara dei suddetti calciatori sia stata “gravemente lesiva degli interessi e diritti della Società”;
Esaminati gli atti ufficiali, dagli stessi si rileva che i suddetti calciatori sono stati effettivamente ammessi dall’arbitro a disputare la gara in oggetto nonostante questi fossero in possesso soltanto delle fotocopie dei propri documenti di riconoscimento;
Preliminarmente questo Organo di Giustizia ha chiesto chiarimenti sulla posizione di tesseramento dei citati calciatori all’Ufficio Tesseramento di Roma della FIGC il quale ha confermato “che i permessi di soggiorno in questione sono stati considerati validi ai fini del tesseramento in base all’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 142 del 18 agosto 2015 ed all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. 140/2005”;
Comunque, attesa l’irritualità dell’identificazione dei suddetti calciatori mediante una fotocopia dei documenti di riconoscimento, cosa che non può essere considerata idonea al suddetto fine in quanto in contrasto con il dettato dall’art. 71 della N.O.I.F.;
Che di tale fattispecie deve essere ritenuto responsabile il direttore di gara e che la stessa può pertanto configurarsi quale “errore tecnico” con la conseguente determinazione dell’annullamento della gara e consequenziale ripetizione;
Si delibera:
Di accogliere, nei limiti di quanto appresso determinato, il reclamo proposto dalla Società Polisportiva Sant’Alessio, non addebitando alla stessa la relativa tassa;
Di annullare la gara in epigrafe, ordinandone la ripetizione;
Di rimettere gli atti al Presidente del CRA Sicilia per quanto di competenza in ordine all’operato dell’arbitro della gara.