B/2 – Loddo, Ricchiuti, Fedeli e Gueli, i volti nuovi della Planet Pedara.

E’ tempo di “Volley mercato” e la Planet Strano Light lavora a pieno regime per allestire l’organico che prenderà parte alla Serie B2 nella stagione 2016-2017. Quattro giocatrici approdano alla corte della società pedarese: si tratta dell’opposto Laura Loddo, dell’alzatrice Ramona Ricchiuti, dell’attaccante Valentina Fedeli e del libero Rossana Gueli (in foto).
Loddo, classe ’95, ha militato di recente nella formazione sarda del Capo d’Orso Palau in Serie B2 (salto di categoria sfiorato), dopo aver indossato le maglie di Sassari in C, Olbia e Todi in B1.
Dello stesso anno di nascita è Ricchiuti, pugliese di Bisceglie che ha rappresentato uno dei punti di forza del Brindisi nella passata stagione, giocando anche come avversaria al Palazzetto di Pedara in una sfida dal sapore playoff (ha contribuito al secondo posto nel girone I); in precedenza ha giocato con Palmi in A2, Maglie e Valdarno in B1, Jesi in B2.
Fedeli, classe ’93, marchigiana, proviene dalla formazione lucana del Montescaglioso di B2, dopo le esperienze a Pagliare in B1, Loreto e Recanati in B2.
Gueli, classe ’94, dopo le esperienze alla Pallavolo Sicilia con cui ha affrontato i playoff di Serie B2 due stagioni addietro, ha vestito la maglia dell’Ardens Comiso in Serie C, disputando gli spareggi per il salto di categoria.
Nei prossimi comunicati verranno resi noti i nomi di altri possibili innesti e delle possibili conferme.
CSI. Settimo posto a livello nazionale per le Allieve (Under 16) che a Montecatini hanno vissuto l’entusiasmante esperienza delle finali scudetto nello scorso fine settimana. Il commento di Coach Francesco Andaloro: “Avremmo potuto aspirare al terzo posto, purtroppo la sfortuna ci ha giocato contro: tre infortuni su nove atlete disponibili nelle ultime partite, quindi abbiamo pagato a caro prezzo l’insufficienza d’organico, non hanno consentito di esprimerci al massimo e di dare continuità ai vantaggi che avevamo ottenuto inizialmente. Un settimo posto a livello italiano, comunque, è un gran bel risultato”.