Ulteriore proroga per l’utilizzo dei defibrillatori per le Società dilettantistiche: il 30 Novembre 2016.

Il Ministero della Salute ha ulteriormente prorogato di quattro mesi (scadeva il 20 Luglio) dell’entrata in vigore dell’obbligo di dotazione di defibrillatori semiautomatici per le società dilettantistiche è slittata al 30 novembre 2016.
Il Ministero della Salute ha ritenuto opportuno posticipare di ulteriori 4 mesi e 10 giorni il termine entro il quale far entrare in vigore l’obbligo, per le società sportive dilettantistiche, di dotarsi di defibrillatori semiautomatici al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano attività sportiva non agonistica o amatoriale.
La motivazione di questa decisione va ricercata nel fatto che non sono ancora state completate, su tutto il territorio nazionale, le attività di formazione degli operatori del settore circa il corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici.
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti hanno quindi firmato il decreto, facendo slittare la data al prossimo 30 novembre 2016.
Come è ormai ben noto, il Ministro della Salute Renato Balduzzi, nel 2013, ha firmato un decreto finalizzato a salvaguardare la salute dei cittadini che praticano attività sportive non agonistiche o amatoriali. Oltre all’obbligo di una certificazione medica e di tutti i controlli sanitari indispensabili sui praticanti, il decreto pone anche l’obbligo di dotazione e di impiego, da parte delle società sportive professionistiche e dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.
L’allegato E del Decreto Balduzzi illustra nel dettaglio le linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e degli altri dispositivi salvavita. Inoltre, pone l’accento sull’importanza del coordinamento tra l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) con il sistema di allarme sanitario, al fine di consentire il rispetto dei principi base della “Catena della Sopravvivenza”, indispensabile per un soccorso efficace del soggetto colpito da arresto cardiaco.
Nell’allegato è riportato che “Fermo restando l’obbligo della dotazione di DAE da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche, si evidenzia l’opportunità di dotare, sulla base dell’afflusso di utenti e di dati epidemiologici, di un defibrillatore anche i luoghi quali centri sportivi, stadi palestre ed ogni situazione nella quale vengono svolte attività in grado di interessare l’attività cardiovascolare”.
L’onere della dotazione del defibrillatore e di tutte le operazioni riguardanti la sua manutenzione è a carico della società. Nel caso in cui si tratti di società che operano nel medesimo impianto sportivo, esse possono associarsi tra loro. Le società singole o associate possono richiedere l’onere della dotazione e della manutenzione del DAE al gestore dell’impianto ricorrendo a un accordo che delinei le reponsabilità sull’uso e sulla gestione dei dispositivi salvavita.