Riservato, elegante nel gioco, fa parte dei “Bro”, non nasconde la sua passione per il Calcio a 5, il prof.re Ciccio Sciarrone.

Da diverso tempo era mia intenzione fare un’intervista, anzi direi una chiacchierata con un giocatore, particolare, molto riservato nella vita come nello sport, ma sempre disponibile, altruista, un ragazzo molto umile, da pochi giorni diventato “paparino”…….fra qualche mese avrà in tribuna una tifosa speciale la piccola Aurora che farà tifo per suo papà, anche quando sarà anche  in panchina (non ha mai avuto  pretese, prima il bene della squadra, poi la gloria personale).
Proviene dal mondo del calcio a 11, è entrato in punta di piedi in un mondo quello del Futsal per lui completamente nuovo, ha ceduto alle lusinghe di due “amici”  Carmelo Lombardo e Roberto Nicotra che lo hanno portato alla Parrocchia……da quel momento è nata una nuova carriera calcistica di un ragazzo dove la “passione verso questo sport è davvero forte” come lui stesso ci ha dichiarato.
Stiamo parlando di Francesco Sciarrone, Ciccio per gli amici, uno dei protagonisti del movimento del Calcio a 5 della riviera jonica che sta disputando il campionato di Serie C2 con la maglia dell’Akron Savoca.
Iniziamo la nostra chiacchierata non parlando di calcio, ma bensì di un evento bellissimo che è accaduto qualche settimana fa, allora Ciccio è arrivata “Aurora” come ti senti adesso nelle vesti di papà? “Penso di non essermi ancora svegliato da questo sogno. La nascita di Aurora significa tanto. Un emozione indescrivibile. Diventare padre è sempre stato il mio più grande desiderio che si è realizzato nei giorni scorsi”.
Dalla gioia immensa della vita privata, ritorniamo nel nostro habitat dell’intervista sportiva, allora dopo diverse settimane è arrivata un’importante vittoria per l’akron i prospettiva salvezza? “La vittoria contro il Pompei è sicuramente importante perché ci fa capire che siamo ancora vivi e che lotteremo fino alla fine per rimanere in questa categoria”.
Adesso siete concentrati per l’obiettivo salvezza, come mi spieghi la metamorfosi tra l’impegno casalingo (un ruolino di marcia ottimo) ed esterno (dove faticate a fare punti)?” Penso che il nostro non sia un fattore tecnico, bensì una mancanza di esperienza in questa categoria. Spesso siamo andati a giocare fuori casa per imporre il nostro gioco ma purtroppo con risultati negativi”.
Tu provieni dal calcio a 11, chi ti ha convinto, anzi chi ti ha aperto le porte del calcio a 5? “Ho sempre giocato a calcio a 11, 3 anni fa in maniera insistente, a volte con “minacce”, Carmelo Lombardo e Roberto Nicotra mi hanno fatto conoscere questo nuovo mondo, volendomi nella Parrocchia, quindi posso dire che è merito loro”.

Da tre stagioni sei un protagonista del calcio a 5 nella nostra riviera…….dei tuoi primi passi con la maglia della Parrocchia che ricordi hai di quell’esordio? “Tutto questo lo devo a Piero Scornavacca. Una grandissima persona oltre che come allenatore. Ha creduto in me fin da subito, quando ancora non conoscevo determinati meccanismi e pian piano sono cresciuto e migliorato in questo sport. Lui ha il merito di aver fatto vincere i play off dello scorso anno a dei semplici ragazzi provenienti dal calcio a 11”.
Il  top della soddisfazione da quando giochi al calcio a 5 è stato il fantastico campionato della passata stagione culminata con la vittoria nella finale provinciale dei play-off? “Sicuramente insieme al akron savoca eravamo le 2 squadre più forti del campionato. La vittoria dei play off è stata senza dubbio il momento più bello. Siamo arrivati con un’ottima condizione fisica ed un affiatamento di squadra pazzesco. Ormai avevamo raggiunto dei meccanismi di gioco quasi perfetti, ma soprattutto avevamo l’umiltà di saper soffrire in alcuni momenti della partita”.
Una delle tue caratteristiche è quella di essere un uomo-spogliatoio, un giocatore dal carisma particolare per fare gruppo di squadra? “Ho sempre visto lo sport come un divertimento, negli ultimi anni ancora di più visti gli impegni lavorativi. Sono convinto poi che una buona squadra nasce dall’unione dello spogliatoio, che ti aiuta nei momenti di difficoltà”.
Ogni giocatore in squadra lega di più con un collega che con un altro……tre anni di calcio a 5 il tuo legame particolare con chi è stato….ovviamente calcistico? “Io sono una persona che lega con tutti ma con chi ho legato di più ti rispondo con Carmelo Lombardo, Ninni Mazzeo e Gianluca Lo Cascio. Con Carmelo si è instaurato un rapporto bellissimo fin da subito che va oltre lo sport. Un ragazzo eccezionale. Un Fratellino. Mi ha fatto molto piacere il suo gesto della settimana scorsa di dedicare la sua doppietta e la vittoria a mia Figlia. Con Ninni e Gianluca…. noi siamo i “BRO”. Con loro è nato un legame molto bello e forte che ci aiuta spesso nei momenti di difficoltà”.
Tu sai che io in ogni intervista mi piace fare dei giochini schersozi, come per esempio il gioco della torre, con te sarà diverso, sarai tu a mettere tre nominativi sulla torre, spiegadomi la motivazione…..senza però buttarli giù? “Ti dico Ezio Lo Giudice, Carmelo Bongiorno e Natale Briguglio. Tre ragazzi fantastici per motivi diversi. Con Ezio un amicizia nata nei campi di calcio quando eravamo piccoli, Carmelo per il suo carattere in campo, un guerriero, un vero leader e Natale perché è un esempio calcistico per tutti soprattutto per i più piccoli, ha una voglia di giocare a calcio che non ho mai visto a nessuno”.
A chi daresti il “pesce d’aprile” 2017……vediamo ti aiuto un pochino: “Carmelo Bongiorno, Carmelo Lombardo o Francesco Giunta? Ovviamente la motivazione? “Senza dubbio Ciccio Giunta. Il compagno di squadra che tutti vorrebbero avere. Un giocherellone”.
Dopo aver scoperto il pianeta del Calcio a5 ritorneresti a giocare nuovamene a calcio a 11? “Assolutamente no. Purtroppo mi spiace che ancora oggi nel nostro comprensorio non ci sia la giusta cultura del calcio a 5. Quel poco che c’è, è merito anche tuo e della redazione che con la vostra presenza mettete in risalto questo sport” (ndr, grazie troppo buono)
Ancora è prematuro…quale sarà il futuro calcistico di Ciccio Sciarrone? “Non lo so ancora. Diciamo che il mio tempo libero è veramente poco e lo vorrei dedicare alla mia famiglia. Però non nascondo che la passione per questo sport è davvero forte e un altro anno ancora lo vorrei fare e chissà poi…. il massimo sarebbe se ritornassero in squadra Lombardo, Bongiorno, Bondì e Biella ragazzi con cui ho condiviso bellissime emozioni calcistiche”.
Ultima domanda, tu hai messo tre nominativi sulla torre, adesso due li devi buttare giù salvandone solo uno….ovviamente non puoi sfuggire alla motivazione?” “Guarda ti dico che salvo Carmelo Bongiorno perché gli altri due li ho avuti in squadra quest’anno. Lui e Carmelo Lombardo mi sono mancati tantissimo. Spero tanto che si sia pentito nel ritornare al calcio 11”.
Grazie, Ciccio della tua disponibilità ……..”se mi permetti ancora vorrei fare un particolare saluto, anzi un abbraccio affettuoso ad un amico in comune, ovvero Cristian Fiumara, allo stesso tempo non posso dimenticare lui il “grande” Carmelo Sterrantino.