Conclusa nei giorni scorsi la tappa messinese del Progetto Coni 2017 intitolato “Festival dello Sport per Tutti: dal centro alle periferie”

Grazie all’organizzazione del locale Comitato Provinciale AICS, in collaborazione con alcune associazioni ad esso affiliate, anche Messina ha partecipato alle iniziative indette dalla Direzione Nazionale AICS nell’ambito del progetto Coni 2017 “Festival dello sport per tutti: dal centro alle periferie”.
Nei giorni scorsi, infatti, si sono succeduti in riva allo Stretto una serie di eventi di varie discipline, con l’obiettivo di valorizzare alcune zone periferiche della città. La palestra comunale di “Montepiselli” ha ospitato un mini torneo di Calcio 5, al quale hanno preso parte, tra gli altri, anche alcuni minoristranieri non accompagnati. Nella zona sud appuntamento con le arti marziali, con una palestra di “Tremestieri” nella quale oltre trenta ragazzi si sono cimentati in numerose tecniche di combattimento e autodifesa di “Jujitsu”, “Karate” e “Kick Boxing”.
Al “PalaMerlino” di villaggio “Cep” riflettori puntati, invece, sul pattinaggio artistico e di figura, con oltre novante atlete premiate per il loro impegno con una medaglia da Lillo Margareci, presidente del Comitato Provinciale AICS di Messina. Infine, nei locali della parrocchia di San Nicola di Bari, situati nei pressi della casa circondariale del rione “Gazzi”, una serie di attività ludico motorie, tanto divertimento e un piccolo ricordo per i numerosi partecipanti.
L’intento della manifestazione, come sottolineato dalla Direzione Nazionale AICS è stato quello di realizzare un programma di promozione e diffusione della pratica sportiva (gare, esibizioni, incontri, dimostrazioni) nelle periferie delle città. Il progetto, che a Messina ha coinvolto oltre COMITATO PROVINCIALE DI MESSINA centocinquanta partecipanti, ha voluto animare le periferie, portando esperienze concrete di pratica e di accesso allo sport.
L’importanza del luogo deriva dalle condizioni in cui le periferie versano, spesso vissute come luogo di emarginazione e allontanamento, trasformate in non-luoghi privi di servizi e cooperazione sociale, dove i temi dell’ordine pubblico diventano i soli a dominare. Promuovere, quindi, sport e cultura per tutti nelle periferie della città, alla riscoperta dei luoghi di aggregazione e nell’intento di creare momenti di partecipazione rivolti a tutte le fasce d’età.