B/1 – Brutto stop casalingo per la Finchiara S. Teresa, il Cerignola vince al tie-break.

Brutta, pessima battuta d’arresto per Finchiara S.Teresa che lascia la posta alle brave ofantine, magari alte di statura ma non irresistibili. Segno che nel bene e nel male le gare sono sempre e comunque fatte e condotte da S.Teresa.
Se dal punto di vista della classifica, non si è aggiunto nè tolto niente ai valori in gioco fino al fischio di inizio della dodicesima d’andata, è nel morale che si è caduti da un precipizio. Le compagini inseguitrici delle migliori, si sono diversamente raggruppate alle spalle di Finchiara, nè si è ridotto il gap di vuoto pneumatico rispetto a chi ambisce ai play off di girone, ancora ben 5 punti da Fiamma Torrese che chiude il drappello delle brave.
Della gara che dire: grande, grandissimna e visibile delusione di Coach Jimenez per le prestazioni delle sue atlete. Le dirimenti rischiano di essere fuffa: il punticino per essere arrivate soccombenti e mentalmente moribonde al tie break lasciato all’acqua e al vento non aiuta a nulla, Benny Marcone triste top scorer con 16 tacche è un dato riproposto anche su gare vinte! La “scintilla rossa” Fizzotti, generosissima era costretta a sgusciare tra gambe amiche per recuperare l’impossibile, spesso da futili errori di approccio dell’azione. E anche cosa poter dire di Casale con 15 punti o della sempiterna Mordecchi che da sola si vince sempre tre quarti di set? ben più di quando si vince.
E’ crollato tutto il castello insomma, con un primo set appena decente e, sbugiardando gli stessi parziali, secondo e quarto, letteralmente lasciati vincere. Oltre rete, malgrado l’assenza del primo Coach Cosimo Albanese, i centimetri delle operaie Cerignolesi saranno sembrati ciclopici: le quattro sorvegliate speciali della catechesi Jimenesiana sono andate tutte a scores significativi, Montenegro-Martilotti-Mauriello e Cesario. Infine, black out irreversibile da metà del quarto set fino alla palla match del tiebreak. Raquel e Marlene, una decina di palloni a terra in due, è come se avessero inciso al 50% rispetto a Isernia, mentre la incisività di Peonia è andata in calo dopo un buon inizio.
Un po’ tutto il pubblico e i vari conciliaboli di appassionati hanno convenuto che polsi, braccia e mani schiacciavano in attacco con una inaspettata poca forza, poca cattiveria, poca cinicità; mentre dall’altro lato astuzia, pallonetti, colpetti e piazzate su praterie santateresine senza l’ombra di una maglietta rossa.
C’è da lavorare ancora, a casa Finchiara, per chiudersi a riccio dopo questa débacle, lasciare che sbollisca la delusione siderale soprattutto di Coach Jimenez e guardare con rinnovata serenità il prossimo appuntamento, puta caso, proprio il Fiamma Torrese che tappa a distanza di sicurezza l’accesso al gruppo delle brave della classe. A cui non è dato accedere, con performances simili. 
Sara Fizzotti, Libero: “rileggere una gara con un risultato così è difficile, eravamo partite con tanta determinazione e poi pian piano siamo crollate. Abbiamo avuto qualche problema tra muro e difesa, mentre per ricezione non ho molto da dire…stiamo lavorando tanto e sono contenta di quello che stiamo facendo in palestra giorno per giorno. Purtroppo è andata così, qualche errore di troppo e ci siamo giocati set che ci potevano portare a casa…”.
Finchiara S. Teresa  2    Dilillo Cerignola  3
Parziali Set: 25-14, 22-25, 25-22, 20-25, 7-15Finchiara Santa Teresa Volley: Ascensao Silva M. 4, Mordecchi 14, Casale 15, Marcone 16, Mazzulla, Casale 15, Peonia 11, Fizzotti (L), Ascensao Silva R. 7, Dilati, Moschella. Coach Jimenez Dilillo Libertas Cerignola: Altomonte 3, Montenegro 12, Cesario 10, Modestino, Mauriello 14, Matte 6, Palladino, Lanza, Puro, Martilotti 13, Di Schiena, Giombetti (L). Coach Di Lucia