La favola Asd Meriense: “Stiamo vivendo un sogno, stare in vetta alla classifica è una bella emozione…: queste le parole del Direttore Sportivo Pietro Mandanici.

Può una squadra di calcio a 5 fare “impazzire” una piccola Comunità come Merì? Ma non solo,  la favola “Asd Meriense” sta contagiando un po’ tutti nel comprensorio barcellonese, un momento di grande passione con un gruppo di ragazzi al loro secondo anno nel campionato regionale di Serie C2 – Girone C – quando mancano otto giornate alla fine iniziano a vedere in fondo all’orizzonte un prestigioso traguardo, la vittoria del campionato di Serie C2 che vale il salto nella categoria superiore della Serie C1.
L’Asd Meriense del Presidente Nicola Cacciari guida la classifica con  37 punti con ben otto punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice  il Montalbano (29), frutto di ben 15 gare disputate, con 12 vittore, 1 pareggio e 2 sconfitte. Con 81 gol realizzate (secondo miglior attacco dietro alla Ludica Lipari 110), miglior reparto difensivo con soli 32 reti subite. Proprio la linea difensiva dei colori bianco-rossi è la miglior difesa dei quattro Gironi di Serie C2, insieme al Siracusa C5 Meraco (Girone D), ad inseguire il Città di Casteldaccia con 40 reti subiti. Sempre in tema di numeri, la Meriense è la seconda miglior difesa a livello regionale considerando anche i due Gironi della Serie C1, solo la Nuova Nissa ha fatto meglio (25 reti subiti).
Un record che fa capire del cammino straordinario che i ragazzi di Antonello Campo stanno facendo, l’ultima sconfitta risale alla settima giornata sul campo dell’Unione Comprensoriale (5-3) lo scorso 17 Novembre. Poi il cambio di marcia che ha portato su dieci gare disputate a collezionare un pareggio e ben nove vittorie. Una striscia di risultati positivi che hanno fatto prendere il volo alla Meriense lanciata verso il traguardo prestigioso della Serie C1, anche se negli ambienti biancorossi si tengono i piedi per terra, ad iniziare da colui che insieme ad altri dirigenti hanno “costruito la favola” Meriense alla sua seconda stagione in Serie C2, ovvero il Direttore Sportivo Pietro Mandanici che noi abbiamo incontrato per parlare del momento magico della capolista Meriense.
La prima domanda è d’obbligo, direttore come si sta in vetta alla classifica? “Sicuramente stiamo vivendo un sogno, stare in vetta alla classifica è sempre una bella emozione soprattutto per una squadra al suo secondo anno in C2 ;la strada però è ancora lunga, bisogna rimanere con i piedi per terra”.
La Meriense vanta ben otto punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice, quando mancano otto gare alla fine…..possiamo dire che avete un piede in Serie C1? “Non ancora, il campionato è lungo. Al momento abbiamo un buon vantaggio che speriamo di mantenere fino alla fine. Il mese di Marzo deciderà il nostro destino”.
Dopo una partenza con il freno a mano, se così possiamo dire, la svolta con il cambio di marcia con vittorie consecutive che vi hanno fatto volare in testa? “Da programma estivo cercando di migliorare la posizione dello scorso anno, la svolta decisiva è stata a Villafranca. Partita sofferta che abbiamo vinto lottando e credendoci fino all’ultimo minuto, perché sapevamo poteva   essere da sparti via stagionale”.
Facciamo un passo indietro, precisamente nella stagione sportiva 2016-17 con la vittoria del campionato di Serie D con una giornata d’anticipo, sono passati quasi due anni cosa è rimasto di quella Meriense oggi? “Oltre alla gioia del campionato vinto, è rimasto lo spirito di squadra che sicuramente è sempre la chiave del successo”.
Altro passaggio determinante l’esperienza maturata la scorsa stagione che è stata la base per allestire nell’estate 2018  una formazione forte, costruita per vincere il campionato? “ La scorsa stagione è stata difficile, ci affascinava l’idea di confrontarci con squadre di livello superiore ma allo stesso tempo ci ha colto impreparati a livello tecnico e tattico.
L’estate scorsa col team manager Giovanni Bambaci abbiamo lavorato sodo cercando di colmare alcune lacune e per volontà della dirigenza alzare l’asticella puntando sulla riconferma in panchina di Mister Antonello Campo affiancato da Peppe Bucalo e della base solida dello scorso anno rappresentata da Raffaele Mendolia, Nino Barresi, Lorenzo Miano, Salvatore Grillo, Gianfranco Schepis, Andrea Schepis e Claudio Salmeri ed  integrando ragazzi di assoluta esperienza e sicurezza come Capitan Fabio Interdonato, Angelo Spadaro e Ciccio Barca.
A questi abbiamo aggiunto la classe dei 2 under Messina e Cipriano. A dicembre,il completamento della squadra con Cristian Piccolo giocatore di categoria superiore e con Enzo Giacopello altro muro in porta. Il rammarico non essere riuscito a portare a Merì un under di qualità che era affascinato dal nostro progetto ed un altro over…”
Ovviamente il progetto per una Meriense ambiziosa  non poteva avere in panchina un allenatore vincente come Antonello Campo? “Il prestigioso curriculum di Antonello Campo dice tutto, un maniaco dei dettagli e della tattica. Un top player in panchina e come hai ben detto un vincente. Dobbiamo a lui la salvezza dello scorso campionato quando sembravamo ormai destinati a tornare in serie D, sfiorando addirittura la semifinale di coppa Sicilia perdendo a Trabia solo nei supplementari”.
Cosa rappresenta la “favola Meriense” per il piccolo centro come Merì, ma non solo, ma anche dell’intero comprensorio barcellonese? “Partita dopo partita la gente si avvicina sempre più alla nostra realtà. Sicuramente ci riempie d’orgoglio sentir parlare bene di noi a Merì e nell’hinterland per i risultati calcistici che stiamo ottenendo”.
Mi dica la verità…il suo sogno nel cassetto come direttore sportivo? “No, non ho veri e propri sogni nel cassetto. Il futsal è un gioco bellissimo che sta sempre più crescendo ma, per crescere definitivamente, deve innanzitutto essere riconosciuto come professionistico almeno in serie A. Io penso a fare bene nella famiglia Meriense, quando vedo giocare e vincere i ragazzi provo una grande sensazione. Pensare di aver costruito questo gruppo coeso mi rende orgoglioso”.
Precedentemente ho nominato  mister Campo, ovviamente non posso non citare il patron Nicola Cicciari,  se mi permette oltre la passione, la vera anima della “realtà” Meriense nel pianeta futsal? “ Il Presidente è l’anima della Meriense, uno dei fondatori in quel lontano 1973. Ogni suo calciatore lo reputa come un figlio che coccola e protegge da tutto e da tutti. La sua voglia e la sua determinazione ci porta tutti a dare sempre il massimo. Per lui la Meriense prima di tutto è una famiglia e da capo famiglia ci tiene a mantenerla unita ed affiatata”.
Il vostro impegno, la vostra passione verso il Calcio a 5 in questi anni è nota, come si è innamorato di questo sport, soprattutto c’è in lei lo stesso “ardore” dei primi tempi, anche se oggi ha più esperienza? “Il futsal come già accennato è uno sport splendido da vivere con impegno e passione, in passato ho calzato anch’io le scarpe da calcetto, ma poi quando vedi non puoi dare il tuo contributo ai compagni devi esser forte e dire stop, soprattutto quando si ambisce a qualcosa di importante. L’esperienza si matura giorno dopo giorno lavorando con serietà e oggi mi sento più maturo rispetto a qualche anno fa”.
Lasciamo il passato, il presente vede la Meriense lanciata verso la C1, per il futuro siete attrezzati per affrontare il massimo campionato regionale in tutte le sue prerogative? “Abbiamo una società solida con un grande presidente, in estate abbiamo allargato il quadro societario con l’ingresso dell’imprenditore nel campo dei trasporti Mimmo Cattafi in veste di vicepresidente insieme a Lino De Gaetano. Fondamentale per la squadra il team manager Giovanni Bambaci.

Del gruppo dirigenziale fanno parte anche Pippo Cutrupia e il Dott. Giuseppe Scolaro, nonché fisioterapista della squadra. Abbiamo tanto entusiasmo e voglia di far bene anche in C1, se così fosse, il presidente è uno passionale chissà avrà altri sogni…”
Prima di congedarci dalla nostra chiaccherata un’ultima domanda, in questi anni ha mai pensato di mollare il suo impegno nel calcio a 5? “No, mollare no, al momento mi trovo benissimo e riesco a conciliare il lavoro con lo sport e la famiglia. Se mai uno di questi tasselli non dovesse più coincide a malincuore mollerò”.
Maggio 2017 promozione in Serie C2,  Maggio 2019  “…Serie C1 stiamo arrivando…”? “Sono abbastanza scaramantico, aspettiamo cosa ci riserva questo passionale mese di Marzo, dopodichè  inizieremo a tracciare un bilancio più preciso sperando di avere almeno un piede in C1…”
 
Di Mimmo Muscolino