Al termine di una gara di Prima Categoria: aggredito un giovane arbitro di 20 anni.

Bruttissimo, increscioso e inqualificabile episodio di aggressione ad un giovane arbitro ieri pomeriggio al “Comunale” di Montagnareale a conclusione del delicato confronto Montagnareale-Sfarandina valevole per il campionato di Prima Categoria (Girone C), match conclusosi in parità, sul risultato di 1-1. Sfortunato protagonista, l’arbitro Salvatore Nigrelli, 20 anni, di Santo Stefano di Camastra, della sezione Aia di Barcellona.
Non è servito a nulla l’appello fatto qualche settimana fa dal Presidente del Comitato Regionale Sicilia Santino Lo Presti, in merito ad un altro atto di violenza accaduto su un campo di calcio a 5 nei confronti di un giovane arbitro: in quell’occasione il numero uno siciliano aveva dichiarato: È veramente incredibile pensare che vi siano ancora persone che mischiano lo sport con la violenza. Lo sport, non mi stancherò mai di dirlo, è in contrapposizione con la violenza. Faccio appello agli ‘attori’ del calcio, dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi, che amano questo sport, ad isolare e allontanare, definitivamente le persone violente, in modo che la partita sia un momento di festa e non di paura”.
Invece, ieri pomeriggio (Sabato 23 Marzo) ancora un altro episodio di una gara del campionato di Prima Categoria. Tutto è accaduto al triplice fischio di chiusura. Il match era stato combattuto ed equilibrato e nulla lasciava presagire un simile epilogo, anche se i padroni di casa si erano un po’ lamentati per la mancata concessione di un rigore e per l’espulsione dell’attaccante locale Di Luca. Ma, in ogni caso, assolutamente nulla può mai e poi mai giustificare questi gesti vili e assurdi di violenza becera. Episodi che non vorremmo mai raccontare.
L’arbitro Nigrelli faceva il suo rientro negli spogliatoi e, subito dopo, veniva raggiunto da Antonio Sidoti, presidente del Montagnareale, che inveiva a gran voce contro il giovane direttore di gara, reo, a suo dire, di aver danneggiato la squadra di casa che, a questo punto, sembra condannata alla retrocessione.
Quindi l’aggressione con un pugno e un calcio. Intervenivano prontamente alcuni calciatori della squadra di casa e della Sfarandina che riportavano la calma. Venivano avvisati i carabinieri della Compagnia di Patti prontamente intervenuti. Il giovanissimo arbitro Salvatore Nigrelli, sotto choc, accusava conati di vomito e mal di testa tanto da essere accompagnato all’ospedale “Barone Romeo” di Patti dove è stato visitato e poi dimesso.
All’ospedale si è recato Francesco D’Anna, presidente della sezione Aia di Barcellona. Nigrelli in serata ha fatto ritorno a casa ed è stato raggiunto telefonicamente dal presidente del Comitato Regionale Figc, Santino Lo Presti e dal designatore regionale Aia, Michele Cavarretta, che hanno voluto sincerarsi delle sue condizioni.