“Ciao Campione…” colpito da un malore nelle acque siciliane di Giardini Naxos, ci lascia Felice Gimondi.

Un malore improvviso è per l’ex campione italiano di ciclismo Felice Gimondi (77 anni a Settembre)  ha tagliato il suo ultimo traguardo terreno, si trovava nelle acque siciliane a Giardini Naxos, località turistica del messinese  insieme alla famiglia. Il tutto si è verificato nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia di Recanati, quando il “Campione italiano”  appena entrato, in acqua,  si è sentito male. Immediati i soccorsi sul posto anche una motovedetta della “Guardia Costiera”, portato sul bagnasciuga non dava più segni di vita.
Più volte è stato tentato il massaggio cardiaco, ma non c’è stato nulla da fare:  Gimondi è morto sul colpo, probabilmente per un infarto. Dopo l’intervento del medico nefrologo, la salma di Gimondi è stata trasferita in una camera dello stesso albergo per i rilievi, in serata  la salma è stata portata nel vicino ospedale di Taormina e nella notte sono cominciate le operazioni per autorizzare il trasferimento a casa.
La carriera: Nato a Sedrina, in provincia di Bergamo, verrà ricordato sempre per essere stato uno dei pochi (sette in tutto) ad aver vinto tutti e tre i grandi giri: Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta. Nel suo ricco palmares spiccano infatti i tre successi al Giro d’Italia, ottenuti nel ‘67, nel ‘69 e nel ‘76, la vittoria del Tour de France nel 1965 e quella della Vuelta nel 1968. Senza dimenticate il Mondiale vinto a Barcellona nel 1973.
Un campione a 360 grandi, capace nei circa quindici anni vissuti da professionista di imporsi in tutti i modi: in fuga, da grande scalatore, in volata, da sprinter, e anche nelle prove a cronometro. Nelle classiche monumento si è imposto una volta nella Parigi-Roubaix, una volta nella Milano-Sanremo e in due occasioni al Giro di Lombardia. In carriera ha vinto  tre medaglie mondiali, precisamente il bronzo nel 1970 a Leicester, l’argento nel 1971 a Mendrisio e l’oro nel 1973 a Montjuic