Unire le forze, Akron Savoca e Casalvecchio Siculo prove tecniche di “fusione”.

Akron Savoca e Asd Casalvecchio Siculo, due Società di calcio che rappresentano l’entità di due paesi della Valle dell’Agrò, dove il calcio è tradizione in quel di Savoca, invece, sta vivendo un momento di ribalta calcistica la cittadina casalvetina, grazie alla “favola” di un gruppo di ragazzi supportati dal club “The Warrios” hanno scritto una pagina storica (in cinque anni di esistenza), veramente indimenticabile non solo per Casalvecchio ma per l’intero comprensorio jonico.  Due cammini diversi negli ultimi anni, ma un percorso che potrebbe portarli in futuro immediato ad unire le proprie forze in un’unica realtà sportiva: una Società che rappresenti i due paesi con una denominazione che abbiano come simbolo la Valle dell’Agrò.

Massimo Santoro – Pres. Savoca

Unire le forze per un progetto durevole nel tempo, in un quadro più ampio di programmazione dal punto di vista dirigenziale, sportivo, sociale, allo stesso tempo non perdere di vista il patrimonio giovanile, in ottica anche di una possibile struttura sportiva d’avanguardia, in quest’ottica le basi di un cammino unitario buttate forse per scherzo già a partire la scorsa stagione, forse era ancora prematuro, ma è stato un inizio di un confronto nei mesi successivi, nel frattempo partono i rispettivi campionati che vede il Casalvecchio Siculo debuttare come matricola in Prima Categoria e l’Akron Savoca che ha come obiettivo vincere il campionato di Seconda Categoria.  Gli occhi sono puntati sull’aspetto agonistico delle rispettive Società, ma quell’idea lanciata in estate, rimane viva, si continua a confrontarsi, l’unità di intenti non lascia alcun equivoco, poi arriva il Covid-19, il campionato di ferma, poi arriva l’annuncio della conclusione della stagione sportiva, con i rispettivi verdetti: il Casalvecchio Siculo chiude in quarta posizione con 37 punti mentre l’Akron Savoca chiude in sesta posizione con 28 punti.

Cosimo Cicala – Pres. Casalvecchio

I risultati acquisiti sono la base di partenza perché quell’idea diventi realtà nella stagione sportiva 2020-21, ovvero un’unica matricola, in questo caso quella del Casalvecchio per giocare in Prima Categoria, ecco che si intensificano gli incontri, l’ultimo in ordine di tempo qualche giorno addietro, ma dal faccia a faccia tra i dirigenti savocesi con in testa il Presidente Massimo Santoro e quelli casalvetini con il patron Cosimo Cicala,  è uscita la classica “fumata nera”, nulla di fatto, sembra che le parti siano distanti sul modo di operare, vedute diverse che al momento non ha portato a nessun risultato, quando sembrava che le parti fossero vicino, invece, nel momento di stringere (il 20 Luglio è il termine ultimo per fusione) il tutto si è arenato.  L’unica cosa certa che la nuova Società giocherà in quel di Rina, visto che Casalvecchio non possiede un terreno di gioco, per il resto le parti sono distanti, soprattutto sulla guida tecnica, dove mister Alessandro Moschella non si tocca.

Mentre i dirigenti delle due Società cercano l’intesa, cosa ne pensano le rispettive tifoserie, i cittadini, gli sportivi dei due paesi, pareri discordanti, non tutti sono favorevoli si perderebbe quella che anima il tutto “l’entità sportiva di un paese”.

di “Mimmo Muscolino”