Il Calcio Furci riparte da loro “simboli” della squadra: Giannetto, D’Amico, Costa e Carpillo.

Orazio Giannetto, il “Capitano”,  Marvin Costa il “Bomber”, Riccardo D’Amico il “Maestro”, Francesco, ovvero Ciccio Carpillo “Peter Pan”.

Il Calcio Furci targato nuova versione stagione sportiva 2020/21 che vede la compagine furcese del neo Presidente Walter Marisca debuttare da matricola nel campionato di Prima Categoria, riparte da loro, da quattro simboli della squadra, ognuno con una propria personalità, una propria storia, ognuno di loro con un specifico compito, quello di costruire, essere il motore, l’energia del centrocampo Orazio Giannetto e Riccardo D’Amico con le loro intuizioni balistiche, con le loro magie “pennellano” palloni carichi di energia pronti a esplodere nella rete avversaria dai due “mastini” dell’area di rigore Marvin Costa e il sempre verde Carpillo.

Orazi Giannetto

In qualità di “capitano” è toccato a lui ad inaugurare la serie dei rinnovi, il cuore giallorosso Orazio Giannetto, colonna portante del calcio furcese, continuerà a dispensare assist e consigli per i compagni, la sua generosità, la sua danza sul pallone e la sua visione di gioco fanno di lui una pedina fondamentale per lo scacchiere di mister Ragusa.

Poi è toccato a lui, “una vita da bomber” ormai furcese d’adozione vestirà per la seconda stagione i colori giallorossi: serietà, spirito di sacrificio, vizio del gol (15 gol capocannoniere della squadra), mettersi a disposizione dei compagni, sempre pronto a buttarla dentro, ha solo bisogno dei “push” dei compagni, “uno di noi” Marvin Costa.

Costa – Carpillo e D’Amico

Dal “capitano” al “bomber” il passaggio è breve per un’altra pedina giallorossa, ovvero il vicecapitano, colui che con i suoi tempi determina il ritmo di gioco della squadra con i suoi assist, con le sue belle giocate, il suo compito è distribuire pallone, lo stakanovista degli allenamenti, “pushman” giallorosso Riccardo D’Amico.

Spazzato qualsiasi dubbio in merito…qualche settimana fa in occasione dell’intervista all’ex Presidente Alessandro Niosi subito dopo la notizia della “promozione in Prima Categoria “ avevamo fatto una piccola vignetta con un quesito “ che dubbio…continuo ancora a giocare!!! Vediamo ci devo pensare…” il dubbione di Ciccio Carpillo.

La domanda sorge spontanea, perché mai dovrebbe smettere? Da oltre dieci anni sentiamo lo stesso ritornello “questa è l’ultima stagione” (stiamo parlando di un attaccante che ha superato le soglie di 45 anni), ma continua a “sognare” e segnare, ad essere uomo squadra e uomo spogliatoio, ad essere fondamentalmente uomo ed esempio di profondi valori sportivi. Furcese “Doc”, sempre pronto a mettere la sua esperienza a disposizione di mister Ragusa e dei compagni, il “Peter Pan” giallorosso Ciccio Carpillo.

 di “Mimmo Muscolino”