Nel segno della tradizione, il Casalvecchio Siculo inizia la stagione “con la benedizione” e il saluto dei propri tifosi.

Come da tradizione, come da consuetudine, in barba agli scettici e scaramantici, ieri sera per un paio d’ore, una Comunità quella casalvetina, si è stretta vicino ai suoi beniamini, lo ha fatto con l’entusiasmo che ha caratterizzato in questi anni se possiamo usare il termine “miracolo casalvetino”  un “giocattolo” sportivo, diventato un “patrimonio” del paese, grazie alla volontà ed i sacrifici di un gruppo di “baldi giovani” da semplice scommessa con un obiettivo da raggiungere di qualche anno fa, si è passati, invece, a qualcosa che è entrato nel DNA di un’intero paese, lo dimostrano i fatti, basta pensare a quello che è accaduto, nel cloù della serata (ndr sempre nel rispetto delle regole Covid), quando sono entrati in “campo”  quei ragazzi con la maglia numero “12”, con i loro vessilli, tamburi, cantando a sguarciola, fumogeni, il tutto supportato dalla raffica di “giochi d’artificio”, che dire una coreografia spettacolare, veramente da brividi, tutto questo per la squadra del proprio paese che Lunedi 24 Agosto inizia la preparazione per il suo secondo campionato di Prima Categoria. 

Smiroldo, Trimarchi, Ferraro e Moschella

Ma cosa c’è di strano, forse niente, ma vedere dei “ragazzini” tra i 6 e 10 anni, sentire una bimba di appena 4 anni con addosso la maglia n. “12” …” mamma non andiamo a letto dobbiamo festeggiare la squadra, i nostri calciatori”, ecco l’eccezionalità di questo “miracolo casalvetino” un miracolo che va oltre lo sport, di una partita di calcio, ma va a toccare gli aspetti sociali, umani, se mi permettete di dire “l’ingenuità dei ragazzi” che vedono nei gesti, puramente sportivi dei loro beniamini, un momento di felicità, credono in un “giocattolo” che ormai è diventato “un patrimonio” di tutti, lo possono dire con enorme soddisfazione i dirigenti dell’Asd Casalvecchio Siculo, significativa la frase del Direttore Generale – Paolo Spadaro – nel discorso alla squadra “ gli stimoli per la prossima stagione sono quei ragazzi che da diverse ore sono in attesa di darvi il buon augurio della nuova stagione”.

Cicala-Nicita: The Warrios

Dimenticavo quei ragazzi sono “The Warrios”, quei ragazzi che vanno dai 5 a 60 anni, con il loro entusiasmo, passione, con una genuina aggregazione di spirito sportivo, sono l’anima del “miracolo casalvetino”. Un patrimonio da difendere che in questi anni ha coinvolto non solo gli addetti ai lavori, dirigenti, giocatori e i tifosi, ma ormai è diventata una istituzione, ad ogni inizio stagione, l’Asd Casalvecchio Siculo, riceve la “benedizione” dal suo primo tifoso, ovvero Don Alessandro Malaponte che ha aperto le porte della Chiesa del Patrono S. Onofrio per “abbracciare” i suoi “giocatori” se posso usare questo termine, il suo mandato di parroco non si ferma solo nella benedizione di inizio stagione, ma continua con la sua presenza domenicale sugli spalti a tifare insieme ai suoi parrocchiani per i suoi “ragazzi”.

Nel suo intervento “non basta la volontà della dirigenza di continuare questa bella esperienza calcistica, lo sappiamo tutti ci vuole anche uno sforzo economico, per far vivere questo desiderio come squadra, come un gruppo di amici, anche come devoti del nostro patrono, l’augurio per nuovi e vecchi di una buona stagione sportiva all’insegna del puro spirito sportivo e alla dirigenza con grande volontà sostiene questa macchina sportiva”.

Poi la cena…in un clima di fratellanza, amicizia, anche qui l’eccezionalità del pianeta Casalvecchio Siculo, non dentro un locale, ma nel salotto, nel cuore del borgo medievale, nella piazza adiacente il Palazzo Comunale, in mezzo alla gente, con un maxischermo dove passavano le immagini del cammino vittorioso dalla Terza alla Prima Categoria.

Il tempo trascorre, è arrivata l’ora “X” il momento dell’incontro con i tifosi, ma devo aspettare ancora qualche minuto, c’è l’intervento del Presidente Cosimo Cicala “riprendiamo da dove abbiamo lasciato con l’amaro in bocca – esordisce il numero uno casalvetino – ma vedervi qui come l’ultima volta, tutti insieme con tanta voglia di riprendere quello che in questi anni è stato fatto è portato avanti nei modi migliori, ti dà gli stimoli che per certi versi erano venuti a mancare. Un bocca al lupo a tutti per la nuova stagione, sono sicuro che intraprenderemo e porteremo avanti come abbiamo fatti in questi anni, nei modi migliori, la onoreremo sicuramente fino alla fine”.

Da sceneggiatura perfetta, con perfetta sintonia, come la frase celebre “al mio segnale scatenate…”, nel cuore di Casalvecchio si è scatenato lo spettacolo coreofrafico dei tifosi che abbracciano i propri “beniamini”. La serata si è conclusa con il tradizionale “taglio della torta”  ASD CASALVECCHIO SICULO…SEASON 2020/21.

 di “Mimmo Muscolino”