Alma Patti: nota della Società sulle decisioni del Giudice Sportivo

Con il solo desiderio di tutelare il nome della nostra società, in riferimento ai provvedimenti del giudice sportivo, comminati al termine della 6^ giornata del campionato di Serie A2 Lega Basket Femminile, desideriamo comunicare quanto segue

𝗜𝗻 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 (𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼); nessuno, ad eccezione dei membri dello staff societario, operatori media, famiglia stretta del nostro presidente Attilio Scarcella, operatori sanitari e i dipendenti dell’impianto PalaSerranò erano presenti domenica 8 novembre in occasione della partita contro San Giovanni Valdarno. Il PalaSerranò non può e non ha accolto pubblico e nessun sostegno abbiamo ricevuto se non da parte del nostro presidente e dei nostri dirigenti presenti sugli spalti.

La lista dei presenti è stata consegnata alle arbitrasse designate, che hanno conservato e portato via copia originale e di cui la società ha conservato una foto a dimostrazione di quanto garantito in termini di sicurezza e rispetto delle norme previste, in presenza di una nostra dirigente già facente parte delle Forze dell’Ordine.
𝐈𝐧 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚, comunichiamo il mezzo era presente all’interno del PalaSerranò già dalle 15 e che il personale medico ha fatto il suo ingresso in campo nei tempi stabiliti da regolamento.
𝐈𝐧 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐧𝐧𝐞𝐥, non è stato ritenuto necessario il suo utilizzo data l’assenza di pubblico, né di pericoli per udc e arbitri.
In merito, infine, all’𝐢𝐧𝐢𝐛𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 Attilio Scarcella, informiamo particolarmente che lo stesso è intervenuto verso la dirigenza ospite non per rispondere alle accuse di presenza di pubblico, ma per cercare di rimediare allo scorretto atteggiamento mostrato da allenatore e vice allenatore della formazione ospite, i quali hanno palesemente indirizzato contro la nostra dirigenza (scambiata incredibilmente per pubblico) gestualità che nulla di buono facevano prefigurare per i momenti successivi all’incontro.

 

Alma Patti sta valutando l’opportunità di far ricorso alle decisioni prese dal giudice sportivo, certo che la presenza in campo di un commissario esperto e di chiara affidabilità, non possano aver portato ad interpretazioni tanto univoche dei fatti