Per far ripartire l’Eccellenza un protocollo di quasi 7mila Euro

L’interrogativo di questi giorni: si ritornerà a giocare? Si ritornerà a calciare un pallone? Si ritornerà ad esultare ad ogni gol? Con quale condizioni, con quali criteri si ritornerà a giocare? In poche parole riprenderanno i campionati dilettantistici dall’Eccellenza in giù?  I vertici istituzionali sono impegnati a formulare varie ipotesi di ripartenza, ma ancora non è stato nulla deciso per il semplice fatto che in questo momento a dettare le regole del gioco è il Covid-19, un avversario invisibile, vincente che al momento non dà certezze per una ripresa. Anzi, con l’ultimo Dcpm   la ripresa dell’attività sportiva dilettantistica a livello regionale è in calendario per il prossimo 5 marzo.

Sulla scacchiera diverse ipotesi, si studiano le mosse, gran parte delle Società di Eccellenza sono favorevoli ad una ripartenza attuando il protocollo in uso nel campionato di Serie D, di contro la maggior parte delle Società di Promozione (più del 70%) sono contrari, parlando di far ripartire il tutto a Settembre.

Allo stato attuale, nelle migliori previsioni, il campionato che ha la maggior possibilità di poter iniziare è quello dell’Eccellenza in stretta correlazione con un torneo a carattere nazionale, ossia la Serie D, applicando gli stessi criteri dell’adozione del protocollo Covid, attualmente vigente, il quale prevede l’effettuazione di un esame “rapido” entro le 72/48 ore antecedenti la gara. La domanda che sorge spontanea, quanto costa un tampone? Attualmente il costo applicato nel campionato Nazionale Dilettanti di Serie D è di 9,50 Euro a tampone.

Quanto costerà alle Società l’applicazione di questo protocollo: Una squadra di Eccellenza è composta almeno da 25 giocatori, aggiungendo altri cinque componenti dello staff tecnico, ci sono ben 30 tesserati che ogni settimana devono essere sottoposti a tamponi: costo 285 euro (se viene fatto una sola volta alla settimana). Rimangono da giocare 24 gare di campionato se rimane il format attuale (con gare di andata e ritorno) il costo ammonterebbe all’incirca a 6.870 euro. La cifra potrebbe cambiare, in Sicilia, prima con Santino Lo Presti, adesso con il neoeletto Sandro Morgana, intenzione del Comitato, con l’ausilio ed il sacrificio di tutti, confermare sia la Regular Season che i play off, non ritenendo corretta, l’effettuazione del solo girone di andata. Ripartire con lo stesso format con ripartenza a metà Marzo, prevedendo anche alcuni turni settimanali (da 5 a 7 gare) in modo di poter concludere per il 30 Giugno, ma si potrebbe andare anche oltre tale data, con specifica deroga giocando anche nel mese di Luglio.

Un protocollo dal costo di circa settemilaeuro, un esborso economico minimo che le Società dovranno sostenere, una spesa che sicuramente non potranno sostenere la maggiora parte delle Società di Promozione, impensabile per le formazioni di Prima Categoria a scendere. Il gioco – usando un famoso proverbio – non vale la candela”

 di “Mimmo Muscolino”