First Sicily 2021 a S. Teresa. Santo Torre: “Bisogna crederci, divertirsi, avere pazienza”

Bilancio assolutamente positivo per la seconda edizione del “Summer Camp First Sicily 2021” svoltosi a metà di Luglio nella struttura del Comunale di Bucalo, alla fine obiettivo, soprattutto soddisfazioni di aver appreso “nuove tecniche” per gli oltre 45 ragazzi, nonostante l’alta temperatura hanno cercato di carpire, di assimilare dalla teoria alla pratica i “suggerimenti” dei maestri di tecnica come Santo Torre, Andrea Suriano, Giuseppe Puccio, Raffaele Greco, Raffaele Granata, Vincenzo Di Muro, Mirko D’Urso, Pietro Scornavaccca. Ma non solo, Gino Saraniti, oltre la visita di Puglisi Gianmarco della Puglisi Management Sport, infine, la presenza in Tribuna di diversi osservatori che hanno riempito le proprie schede sui “futuri campioncini”. Non possiamo non nominare i tecnici Aurelio Barbato e Giuseppe Falsaperna (nella foto insieme a Torre e Suriano)

Una settimana intensa tra teoria e pratica, alcuni temi trattati “miglioramento e al perfezionamento delle abilità e gestualità tecniche individuali, analitiche e situazionali con finalizzazione”. Mattinate dedicate esclusivamente a lavori con la palla, con il pomeriggio dedicato al “Torneo Mdp Cast”, oltre alla giornata dedicata alla prevenzione “valutazione posturostabilometrica di ogni piccolo calciatore”.

                   Santo Torre e Andrea Suriano

Questo in sintesi la settimana del “Summer Camp First Sicily 2021” per la gioia degli istruttori “siamo soddisfatti, i 45 bambini con il loro entusiasmo e la loro passione – ci ha dichiarato Andrea Suriano – ci hanno coinvolto in maniera intensa, abbiamo lavorato, giocato, un’esperienza molto positiva, ricevendo di feedback positivi che ci incoraggiano per proseguire e migliorare sicuramente per dare un servizio di affidabilità e qualità ai ragazzi”

“Il nostro obiettivo è stato raggiunto, un gruppo di lavoro omogeneo, fare giocare, far apprendere cose nuove non solo dal punto di vista tecnico ma anche cognitivo” ci ha dichiarato il maestro Santo Torre.

Nel vostro lavoro avete sempre sotto controllo i ragazzi che seguono i vostri “stage”, al riguardo c’è qualche giovane che in queste settimane si è migliorato? “Sicuramente, non siamo noi a dirlo, ma gli osservatori, noi abbiamo un modo nostro di vedere il calcio, un modo di valutare i ragazzi, c’è un potenziale ottimo”.

Maestro Torre, non tutti potranno concretizzare il sogno di giocare in campionati importanti, ma possono essere un importante serbatoio per il calcio locale? “Senz’altro, il percorso di crescita che hanno fatto con noi, vederli in certi contesti, sicuramente ci sono tanti ragazzi pronti per le squadre locali”.

                              Santo Torre

Il compito degli istruttori non è facile che tipo di rapporto, in che modo si approccia con i ragazzi? “Bisogna conquistare la loro fiducia, non conta niente il mio passato, devo andare in empatia, conoscersi reciprocamente, il resto viene tutto facile, se non c’è questo non si va molto lontano. Bisogna crederci, divertirsi, avere pazienza, una cosa importante, noi non dobbiamo insegnare calcio ma dobbiamo vedere, soprattutto conoscere il linguaggio delle varie fascie sociali, per me è sempre un’emozione nuova, un’esperienza che mi aiuta, posso affermare con i ragazzi sono rinato, ma devi entrare nel loro linguaggio, ne loro meccanismo per farti capire

Maestro Santo Torre un giorno si vede su una panchina di una prima squadra?Sulla panchina di una prima squadra ci vedo lontano, mi piace il mondo dei bambini, mi piace formare, mi piace formarmi, forse un giorno, in prospettiva c’è un percorso con i miei ragazzi con una formazione Allievi Regionali”.

La vostra passione, il vostro impegno spesso si imbatte sulla carenza, sulle fatiscenza delle strutture sportive? “Come strutture siamo messi mali in Sicilia, S. Teresa al momento rappresenta una goccia nell’intero territorio, le problematiche si superano con le idee, al dire il vero le difficoltà li troviamo con i colleghi che non vogliono formare, che non si confronta, chi non condivide”

Quindi, oltre alle strutture bisogna combattere anche la mentalità? “Gente disposta a confrontarsi, non dico che deve cambiare idea, ma che veda che c’è anche l’altro lato della medaglia, noi stiamo provando a fare vedere che c’è qualcosa di diverso,  chi è disposto a condividere, a seguire una linea comune può avere la nostra consulenza First, chi non è disposto, pazienza noi andiamo avanti, vogliamo essere tra i migliori, essere tra i pioneri, le confesso stiamo crescendo”

 di “Mimmo Muscolino”