Mazzarrone sciupone (1-1) con il Megara

“Abbiamo sciupato una quantità industriale di palle gol, ma mi conforta la grande reazione della squadra in dieci uomini”. Samuele Costanzo, allenatore del Mazzarrone, non usa mezze misure al termine del pareggio thriller ottenuto dalla formazione calatina. Al Comunale, la sfida valevole per la terza giornata di ritorno si conclude in parità. Al gol su rigore, realizzato al pronti via nella ripresa da La Ferla, ci pensa allo scadere Andrea Di Nora lesto a insaccare il traversone di Incardona, l’uomo che ha cambiato la partita dal suo ingresso in campo al 20’ della ripresa al posto di Ravalli.

IN CAMPO. Il Mazzarrone – reduce dalle due vittorie in campionato contro Scicli e Sporting Eubea – si schiera con il consueto 4-3-3: Parlabene tra i pali, linea difensiva con Diame e Ravalli esterni, Campanella e Puglisi centrali, Provenzano davanti alla difesa, Lamarana e Di Nora interni di centrocampo; Maiorana al centro dell’attacco, supportato sugli esterni da Milazzo e Di Rosa.

Megara, battuto domenica scorsa in casa dal Frigintini, scende in campo con un 4-5-1 con il solo La Ferla a sostenere il peso dell’attacco. Rientri in difesa per Marziano, presenza importante nell’assetto difensivo megarese, e debutto tra i pali per Pandolfo, che si rivelerà determinante nella ripresa in diversi interventi.

PRIMO TEMPO. La partita nei primi 45 minuti stenta a decollare, ma è molto maschia. Troppo spezzettata nei ritmi con un Mazzarrone che non trova la continuità necessaria per imporsi sin dalle prime battute. Il Megara non si tira indietro. Ma la squadra di casa riesce comunque a imbastire diverse azioni pericolose (su tutte le traversa di Maiorana). Parlabene non rimane inoperoso e salva con un colpo di reni il risultato, sempre sul tiro a giro di La Ferla.

RIPRESA. Nella ripresa accade di tutto. Alla prima vera distrazione il Megara passa in vantaggio. L’arbitro Montevergine sanziona con un rigore il fallo di mano su Provenzano (espulso). La Ferla si presenta dal dischetto, battendo Parlabene. In dieci uomini il Mazzarrone si scuote. Costanzo registra la squadra dalla panchina. Dentro Napolitano e Incardona per dare manforte alla squadra in avanti, dietro Ropaj prima e Lupica irrobustiscono la difesa a tre con un Puglisi sugli scudi.

Incardona semina il panico sulla destra, costruisce un’azione dietro l’altra che vuoi per sfortuna o per bravura di Pandolfo (in almeno tre occasioni, miracolo su Napolitano) non vanno in centro. Nel terzo minuto di recupero l’attaccante vittoriese, ex Caltagirone, lascia partire un rasoterra che trova pronto Di Nora che firma il pari, facendo esplodere i tifosi del Mazzarrone. Pericolo scampato e conferma di come il girone D del campionato di Promozione sia davvero duro.

Mazzarrone: Parlabene, Diame Amadou (26’ st Lupica), Ravalli (20’ st Incardona), Provenzano, Puglisi, Campanella, Milazzo (10’ st Ropaj), Bah Lamarana, Maiorana, Di Rosa, Di Nora. All. Costanzo.

Megara: Pandolfo, Sgroi, Cannia, Mangiameli, Marziano, Cardile, Saraceno (16’ st Tringali), Busso, Carpinteri (7’ st Longo), La Ferla (36’ st Astuto), Sgroi. All. Lombardo.

Arbitro: Montevergine di Ragusa.

Reti: st 3’ La Ferla su rigore, 48’ Di Nora.

Note: ammoniti Ravalli, Di Nora, Di Rosa, Maiorana, Diame Amadou (Mazzarrone), Carpinteri, Busso, La Ferla, Pandolfo (Megara).

di “Nunzio Currenti”