La Corte Sportiva di Appello respinge il reclamo dell’Atletico Pagliara: nel mirino il derby con il Real Rocchenere

La Corte Sportiva di Appello Territoriale nel comunicato n. 26 dell’8 Aprile 2022 ha respinto il ricorso presentato dall’Atletico Pagliara riguardante la gara del campionato di Seconda Categoria – Girone D – del 3 Aprile 2022 giocata contro il Real Rocchenere. La motivazione? “è inammissibile sotto vari profili”

Riportiamo integralmente il comunicato emesso dalla Corte Sportiva di Appello guidata dal Presidente Ludovico La Grutta: “Con ricorso inviato a mezzo pec in data 6 aprile 2022 alle ore 11,01 l’A.S.D. Atletico Pagliara impugna la decisione assunta dal GST come in epigrafe riportata sostenendo, in buona sintesi, che quanto descritto dal direttore di gara nel referto non corrisponde alla realtà per cui chiede la revoca della stessa.

Preliminarmente ad ogni questione di merito il reclamo così come proposto è inammissibile sotto vari profili. Giova premettere che la gara in questione rientra tra quelle per cui è stata disposta l’abbreviazione dei termini il cui procedimento è regolato dalle disposizioni emanate dalla F.I.G.C. con il C.U. n.160/A del 03.02.2022.

In particolare per gli instaurandi procedimenti di secondo ed ultimo grado dinanzi alla Corte Sportiva di Appello Territoriale la società deve:

a) depositare, a mezzo pec, il preannuncio di reclamo presso la segreteria della Corte entro le ore 24,00 del medesimo giorno della pubblicazione del C.U. che contiene i provvedimenti che intende impugnare e contestualmente notificarlo, sempre a mezzo pec alla consorella;

b) entro le ore 11,00 del giorno successivo alla pubblicazione del C.U. deve depositare, a mezzo pec, presso la segreteria della Corte Sportiva di Appello Territoriale i motivi e comunicarli contestualmente, sempre a mezzo pec, alla consorella;

c) ove con il preannuncio venisse richiesto il rilascio di copia degli atti ufficiali il deposito deve avvenire entro il giorno di ricezione degli stessi. Già sotto questo profilo il reclamo è inammissibile avendo la reclamante omesso non solo di inviare il preannuncio di reclamo ma i motivi risultano essere stati inviati oltre il termine perentorio delle ore 11,00.

A ciò aggiungasi che il reclamo è inammissibile anche sotto altro profilo mancando la sottoscrizione del Presidente pro tempore della società reclamante. Come già si è avuto modo di evidenziare in una recente decisione di questa Corte la pec, secondo un costante orientamento della Corte Suprema di Cassazione, garantisce unicamente che durante la trasmissione di un messaggio gli allegati non vengano alterati, ma non certifica giuridicamente quello che la busta elettronica contiene, ossia il contenuto dei file allegati ad essa. Pertanto nel caso in cui si voglia inviare, insieme al testo dell’email, un file conferendo allo stesso il valore di originale occorrerà sottoscriverlo.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale dichiara inammissibile il proposto reclamo e per l’effetto dispone addebitarsi il contributo di accesso alla giustizia sportiva, pari a € 130,00, non versato.