“DASPO” per due giocatori del Real Rocchenere: sulla vicenda comunicato della Società

Dopo le squalifiche inflitte da parte del Giudice Sportivo del Comitato Siculo (Stangata del Giudice Sportivo al Real Rocchenere: gara persa, multa, 5 anni a Biodun e 8 mesi a De Clò), adesso è la volta della Questura di Catania che ha emesso il “DASPO” sportivo ai due giocatori del Real Rocchenere (il portiere Giancarlo De Clò e l’attaccante 24enne Balogun Biodun Aaron), il primo per un anno, mentre il secondo per due anni , “ è inibito l’accesso a tutti gli impianti sportivi ove si disputeranno incontri di calcio di serie “A”, “B”, “C” e serie “D”, incluse tutte le Categorie Giovanili (Eccellenza, Promozione, 1^, 2^, 3^ Categoria) e Giovani Dilettanti (Juniores e Allievi), coppe nazionali e internazionali o partite amichevoli, sia maschili sia femminili, che verranno disputate sul territorio italiano nonché sul territorio degli altri stati appartenenti all’Unione Europea

Il tutto risale all’ultima giornata del campionato di Seconda Categoria – Girone D in quel di Randazzo nell’incontro tra il S. Domenica Vittoria e il Real Rocchenere (il tutto ha avuto inizio al 13’ del s.t), in merito a quanto è accaduto il  Questore di Catania, a seguito dell’istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine e valutata la pericolosità sociale del comportamento, ha emesso due D.A.Spo.sportivi a seguito dei fatti verificatisi il 10 aprile u.s. I provvedimenti sono stati adottati nei confronti di due giocatori del Real Rocchenere, uno per il 50enne portiere Giancarlo De Clò  e uno per l’attaccante di 24 anni Balogun Biodun Aaron.  Il primo, a seguito della sua espulsione, reagiva oltremodo all’indirizzo del direttore di gara e teneva un comportamento minaccioso e fortemente aggressivo, spintonandolo fortemente. Immediatamente dopo, a seguito di tale condotta aggressiva e minacciosa, diversi giocatori del Real Rocchenere accerchiavano il direttore di gara che veniva insultato e minacciato fino a quando non veniva colpito da un forte pugno al viso, sferratogli dall’altro “daspato”. Il direttore di gara, con non poche difficoltà, riusciva a raggiungere gli spogliatoi da dove richiedeva l’intervento delle Forze dell’Ordine che, giunti di lì a poco, provvedevano a rassicurare l’arbitro ma uno dei due giocatori, nonostante la presenza dei Carabinieri, si introduceva nello spogliatoio dell’arbitro, persistendo nel suo prolungato contegno irriguardoso, offensivo e minaccioso. Il primo dei provvedimenti è stato applicato per la durata di un anno, mentre quello emesso nei confronti del giocatore che colpì l’arbitro avrà una durata di due anni.

In merito alla vicende si è espressa la Società del Real Rocchenere attraverso un comunicato ufficiale sulla propria pagina Facebook: La Società A.S.D. Real Rocchenere, in merito ai fatti accaduti nel corso della gara con l’ A.S.D. S.Domenica Vittoria, condanna fermamente l’episodio che ha coinvolto due nostri tesserati verificatosi nei confronti del direttore di gara (al quale vanno le nostre scuse unitamente a quelle nei confronti dell’AIA Catania e dell’intera LND Sicilia), poiché lontano dai valori dello sport che la stessa società difende quotidianamente. 

Il Real Rocchenere tiene a precisare che da sempre il fair play, l’inclusione di ragazzi extracomunitari e l’educazione verso tutti i componenti del sistema calcio di cui facciamo parte, rispecchiano la filosofia della società, aggiungendo infine che, un caso isolato, seppur ingiustificabile, non può scalfire la condotta che da sempre contraddistingue tutti i valori sociali da sempre perseguiti dalla stessa.