Impresa della Top Spin Messina nella finale Scudetto: 4-1 all’Apuania Carrara

Straordinario successo della Top Spin Messina Fontalba nella finale scudetto d’andata di Serie A1 maschile di tennistavolo. La formazione del presidente Giuseppe Quartuccio ha battuto 4-1 l’Apuania Carrara, trascinata dall’eccezionale pubblico di Villa Dante, sfatando così il tabù stagionale relativo alle gare contro i toscani. Una serata magica grazie alla strepitosa doppietta di Yaroslav Zhmudenko e agli splendidi sigilli di João Monteiro e Matteo Mutti, con Marco Rech Daldosso in panchina a completare il quartetto. Indisponibile Wang Hong Liang, è stato il tecnico Marcello Puglisi a guidare la squadra. Insieme a lui il team manager Roberto Gullo. Quattro ore ed un quarto di battaglia, coronate da quella che si può definire come la vittoria del gruppo.

Si è giocato alla presenza del vicepresidente federale Paolo Puglisi e con la direzione arbitrale affidata a Giuseppe Vargetto e Carolina Carrolo di Messina. Show già in apertura. João Monteiro ha sfiorato il colpaccio contro Andrej Gacina, cedendo 2-3 al termine del lunghissimo duello tra numeri uno. Primo parziale vinto dal croato per 11-7, con il portoghese che era riuscito ad annullare i primi due set-point. Nel secondo, dopo l’iniziale 4-2 in favore del Monteiro, è ancora Gacina ad imporsi per 11-5. Da lì è cominciata tutta un’altra partita. Monologo del padrone di casa sul 6-6 del terzo set: cinque punti consecutivi, uno più spettacolare dell’altro, valgono a Monteiro l’11-6, utile a riaprire i giochi. Assai vibrante la quarta frazione, ricca di capovolgimenti. Sul 9-7 per l’ospite c’è la splendida reazione di Monteiro: Gacina agganciato e poi superato, per l’11-9 finale che porta la gara alla “bella”. Interminabile la serie di emozioni. Sul 10-8 per il croato due i match-point sventati da Monteiro che, a sua volta, non sfrutta quello sull’11-10. Segue un’altra opportunità svanita per il giocatore di Carrara e il pubblico si infiamma. Monteiro si costruisce le due chances sul 13-12 e 14-13 per chiudere, ma non riesce a trasformarle e alla fine è Gacina a prevalere 16-14 grazie all’ennesima retina. Applausi comunque per Monteiro, autore di una prova sontuosa.

L’affermazione per 3-2 di un bravissimo Matteo Mutti su Mihai Bobocica ha subito consentito alla Top Spin di riequilibrare le sorti della partita. Grande partenza di Mutti che, volato sul 7-4, ha chiuso poi 11-7, aggiudicandosi il primo set. La chance per il bis è sfumata sul più bello nella seconda frazione, quando l’atleta di casa si è visto rimontare dal 10-7 al 10-12. Mutti ha ripreso a macinare e, dopo l’avvio lanciato (4-1), si è portato sul 9-6. Il time-out chiamato sul 9-8 prologo della strepitosa chiusura di set: 11-9 per il lombardo. Bobocica è riuscito tuttavia a replicare grazie all’11-6 del quarto parziale, nonostante i due set-point annullati da Mutti, rinviando il verdetto alla “bella”. Avanti 8-4, il beniamino di casa è stato rimontato con cinque punti di fila dal rivale. Sospinto dal pubblico Mutti ha però ribaltato la situazione mostrando carattere e, al secondo match-point, ha prevalso 12-10 per l’esultanza generale.

Un incontenibile Yaroslav Zhmudenko ha quindi battuto 3-2 Lubomir Pistej. Inizio formidabile dell’ucraino che si è staccato sull’8-3, conquistando il set d’apertura per 11-7. Zhmudenko avanti (6-2) anche nel secondo, poi sette punti consecutivi di Pistej e set in mano allo slovacco per 11-8. Pistej si è ripetuto con l’11-5 del terzo, passando a condurre. Strada in salita, ma nulla che potesse spaventare Zhmudenko, pronto a reagire e capace in virtù del successivo 11-5 di andare a giocarsi tutto al quinto. Inerzia nuovamente cambiata e un super Zhmudenko ha subito messo le cose in chiaro (5-1), proseguendo in modo impeccabile fino a tagliare il traguardo (11-6) per il tripudio dei tifosi.

A calare il tris ci ha pensato un monumentale João Monteiro non lasciando scampo a Mihai Bobocica, sconfitto per 3-0. Travolgente avvio del portoghese che ha dilagato (8-1), risolvendo in fretta il primo set (11-4). Ben più tortuoso il cammino nella seconda frazione, che lo ha visto andare sotto (5-8), annullare un set-point al rivale sul 9-10 e passare in rimonta per 12-10. Monteiro, in gran spolvero, ha staccato Bobocica quando nel terzo set la situazione era sull’8-8, voglioso di centrare l’obiettivo. Tre colpi di fila del campione lusitano hanno fatto scattare i festeggiamenti del pubblico.

Yaroslav Zhmudenko è tornato in campo per sfidare Andrej Gacina ed ha regalato ai suoi il definitivo 4-1 con un’altra prestazione monstre. Dopo il vantaggio iniziale (5-1) e l’equilibrio durato sino al 7-7, l’ucraino ha perso il primo set per 11-9. Viceversa Zhmudenko ha rimontato nel secondo parziale dal 3-6 per l’ospite, balzando sul 10-6 con una striscia da urlo. Al terzo set-point Zhmudenko ha quindi avuto la meglio. Continuando a giocare a livelli altissimi l’ucraino è andato nella terza frazione sul 6-2 e, nonostante l’aggancio incassato da 9-6 a 9-9, ha avuto lo spunto finale per colpire: 11-9. E 11-9 è terminato anche il quarto set, con Zhmudenko che si è ripreso da 2-6 a 6-4, riuscendo dall’8-8 ad ottenere due match-point e trionfando al secondo. Braccia al cielo per l’ucraino, la finale d’andata è della Top Spin Messina Fontalba.

Dopo le infinite emozioni di gara uno, il match di ritorno al Palasport di Avenza è previsto martedì 17 maggio, con la compagine del presidente Quartuccio che cercherà di conquistare almeno un pari per 3-3 per completare l’opera.

Top Spin Messina Fontalba-Apuania Carrara 4-1

João Monteiro-Andrej Gacina 2-3 (7-11, 5-11, 11-6, 11-9, 14-16)

Matteo Mutti-Mihai Bobocica 3-2 (11-7, 10-12, 11-9, 6-11, 12-10)

Yaroslav Zhmudenko-Lubomir Pistej 3-2 (11-7, 8-11, 5-11, 11-5, 11-6)

João Monteiro-Mihai Bobocica 3-0 (11-4, 12-10, 11-8)

Yaroslav Zhmudenko-Andrej Gacina 3-1 (9-11, 11-8, 11-9, 11-9)

 di “Alessandro Calleri”