Saturnia Acicastello: In regia arriva Marco Fabroni con oltre 20 anni di esperienza in Serie A

La Saturnia prosegue la sua cavalcata verso il prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca con il suo primo colpo di mercato. Agli ordini di mister Kantor arriva Marco Fabroni, il palleggiatore che dal 2001 ad oggi, giocando nei campionati di massima serie, con le sue mani magiche ha scritto capitoli interi della pallavolo italiana e ha passato l’ultima stagione nella Delta Volley.

Classe ’81, milanese di nascita, regista di professione, Fabroni, dopo oltre vent’anni d’esperienza tra A1 e A2, è pronto a disputare la sua prima stagione in A3 e, in attesa di mettersi al servizio di mister Waldo Kantor dice: “Il mio obiettivo personale? Ripetere il risultato ottenuto dalla Saturnia lo scorso anno, con il raggiungimento dei play-off, per fare insieme ai miei compagni quel passo in più per conquistare la promozione in A2”. Giocatore di grande esperienza e uomo pratico Fabroni aggiunge: “Non conosco ancora i nomi dei miei compagni, ma con i dirigenti siamo passati dalle parole ai fatti in un paio di giorni è questo per me conta tutto”. E in attesa di conoscere i suoi compagni Fabroni promette: “Metterò a disposizione della squadra la mia esperienza e lavorerò a fianco dei più giovani e meno esperti. Non sarà difficile adattarmi a chiunque sarà in campo con me”. 

Fabroni, nella sua lunga carriera, ha girato l’Italia. Da Perugia a Cagliari, da Modena a Gioia del Colle, passando per Castellana Grotte, Pineto, Latina, Corigliano, Sora, Reggio Emilia, Segrate e Siena, dove vestendo la maglia della Emma Villas ha conquistato nel 2018 la promozione in Superlega e nel 2017 la vittoria in Coppa Italia di A2. Quella con la Saturnia sarà la sua prima stagione siciliana.

Sul suo arrivo il Ds Piero D’Angelo è chirurgico: “E’ uno dei palleggiatori più rappresentativi della A2 degli ultimi anni e guiderà benissimo la nostra squadra. I suoi pregi? E’ grintoso, ha nella battuta in salto una delle sue armi migliori, e non dimentica di fare giocare nessuno”.

 Di “Mariangela Di Stefano”