Il Roccalumera Calcio non ci sta in un lungo comunicato fa chiarezza su quanto accaduto nel derby con l’Atletico Pagliara

Il Roccalumera Calcio non ci sta, non accetta i provvedimenti adottati dal Giudice Sportivo del Comitato Siculo “evidenziano poca chiarezza ed una palese contraddizione” in merito ai fatti accaduti al 28’ del secondo tempo della gara di campionato di Seconda Categoria giocata Domenica scorsa contro l’Atletico Pagliara, gara sospesa dal direttore di gara per “rissa” come si legge nel comunicato (2^ Cat./D – Rissa nel derby Roccalumera – Atl. Pagliara (0-3) a tavolino per le due squadre e 300 euro di multa)

Contro tale decisione presa di posizione da parte del Presidente del Roccalumera Calcio Ivan Lazzaro che in un lungo comunicato, oltre a fare chiarezza su quanto è accaduto, enuncia come intende muoversi la Società:

  • agiremo in ogni sede richiedendo ogni ulteriore indagine per ristabilire la pura e semplice verità dei fatti, ribadendo quanto la nostra Società sia estranea ad ogni genere di violenza
  • che venga fatta con solerzia luce su questa tristissima vicenda, evitando spiacevoli e drastiche decisioni da parte nostra, costringendosi, giocoforza, a dover rinunciare alla partecipazione al Campionato in corso.

Ecco la nota integrale della Società Roccalumera Calcio a firma del Presidente Ivan Lazzaro

“Facendo seguito alla pubblicazione del Comunicato Ufficiale n. 233 del 12/12/2023 della LND Sicilia la scrivente ASD Roccalumera Calcio nella persona del proprio legale Rappresentante Ivan Lazzaro quale Presidente manifesta il proprio disappunto per quanto accaduto. Nello specifico apprendiamo esterrefatti e con sdegno il dispositivo del Giudice Sportivo, il quale assegna la punizione sportiva della perdita della gara ad entrambe le compagini in campo con l’aggravante di un’ulteriore ammenda pari ad Euro trecento, cifra di entità esorbitante rapportata a qualsiasi altra sanzione comminata in tale Categoria. Il dispositivo, che si allega in copia, evidenzia poca chiarezza ed una palese contraddizione nel momento in cui cita testuali parole “i giocatori cercavano di colpire gli avversari (cioè i tesserati della scrivente Società Asd Roccalumara), che si difendevano”, da qui una ovvia distorsione dell’interpretazione della realtà, figlia anche di un referto arbitrale nel quale venivano trascritti fatti ed eventi con discutibile precisione come di seguito riportato:

  • Il calciatore citato Carmelo Basile, sostituito al minuto 21 del secondo tempo, come da allegato rapporta di gara arbitrale, raggiunge gli spogliatoi, viene citato nel dispositivo del G.S. “con il viso insaguinato”, non essendo in campo palesa un chiaro scambio di persona, con ulteriore aggravante di false affermazione da parte del Direttore di Gara.
  • Viene omesso che sul campo i calciatori venivano tutti sanzionati con la semplice ammonizione (testimoniate dalle riprese televisive) nonostante l’aggressione fisica, nettamente prima della sospensione dell’incontro in esame, e tali provvedimenti disciplinari sono TOTALMENTE omessi nel rapporta di gara!!!
  • – vengono comminate n.2 squalifiche a nostri tesserati (di entità pressochè simile a quanto comminato alla Società Ospite), che come ripetiamo e sottolineiamo ulteriormente, hanno semplicemente assunto un atteggiamento a difesa della propria incolumità.

Ulteriore e doverosa precisazione: viene citato e sanzionato, incredibilmente, il Collaboratore Gianluca Trimarchi, che, come tutti, saprete, proprio a causa di episodi del genere, ha lottato per la propria vita, tornando alla “normalità” solo dopo un lungo periodo di riabilitazione, rinunciando tra le altre cose anche al calcio giocato: come può colui il quale, più di chiunque, è stato vittima di inaudita violenza, essere tacciato di tale nefandezze ed equiparato ad altro?

Aggiungiamo ancora che il Direttore di gara Sig. Simone D’Agata della Sezione di Acireale veniva accompagnato personalmente da me stesso in qualità di componente del Servizio d’Ordine dal centrocampo all’interno del proprio spogliatoio, smentendo la tesi che la gara sia stata sospesa a causa di rissa ancor più violenta.

Da ultimo la riflessione finale ma più importante, e cioè: quale sia l’interesse della squadra di casa sul risultato di 3-0 (vittoria netta acquisita sul campo) a causare una rissa con conseguente ed ingiustificata sospensione della gara?

Sulla scorta di quanto su riportato agiremo in ogni sede richiedendo ogni ulteriore indagine per ristabilire la pura e semplice verità dei fatti, ribadendo quanto la nostra Società sia estranea ad ogni genere di violenza stigmatizzando da sempre tale genere di condotta, altresì con profonda amarezza siamo fermamente decisi a tutelare l’immagine di una Società modello come la nostra, con l’augurio che venga fatta con solerzia luce su questa tristissima vicenda, evitando spiacevoli e drastiche decisioni da parte nostra, costringendosi, giocoforza, a dover rinunciare alla partecipazione al Campionato in corso.

Tanto era dovuto per opportuna conoscenza.

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